18 dicembre 2018
Aggiornato 19:30

Attenti al “selficidio”, ha già ucciso 259 persone

La mania dei selfie può uccidere. Secondo le statistiche, a oggi sono già morte 259 persone a causa degli autoscatti di foto con gli smartphone. Ecco come e perché si può morire

Selficidio
Selficidio (andrey_l | shutterstock.com)

Secondo uno studio, l’uso ormai più che diffuso di scattarsi i cosiddetti selfie ha già mietuto numerose vittime. Le stime parlano di almeno 259 morti dal 2011 al 2017. Gli esperti mettono dunque in guardia le persone dallo scattarsi delle foto in certe situazioni che possono mettere a serio rischio la vita, soltanto per ‘apparire’. Questa seria e drammatica situazione è stata battezzata ‘selficidio’.

I vari modi per ‘suicidarsi’
Il selficidio uccide in diversi modi. Secondo gli esperti i casi più comuni di morte avvengono quando le persone si scattano un selfie in alcune situazioni. Le morti avvengono più spesso per annegamento, investimento nel traffico, caduta da un edificio o altro luogo posto in posizione elevata. Ma ci sono altri e più disparati modi per morire solo per scattarsi una foto: per esempio, 8 persone sono state uccise da animali, mentre altre 16 sono rimaste fulminate dalla corrente elettrica.

I maschi i più indisciplinati
Nella poco edificante classifica dei morti per selfie, a comandare sono i maschi, con tre quarti del numero di vittime rispetto alle femmine.

E i Paesi più indisciplinati
Per quel che riguarda i Paesi dove sono morte più persone per selficidio, primo in classifica per morti è l’India (con quasi la metà di tutte le morti), seguita subito dopo da Russia, Stati Uniti e Pakistan. Secondo la dott.ssa Agam Bansal e colleghi dell’Indian Institute of Medical Sciences, che hanno condotto lo studio, qualcosa deve essere fatto per sensibilizzare le persone al rischio che corrono quando vogliono scattarsi dei selfie senza tenere conto di eventuali pericoli. «I selfie non sono dannosi – precisa la dott.ssa Bansal – ma è il comportamento umano che guida i selfie a essere pericoloso.

Vietare i selfie?
Le persone hanno bisogno di essere educate per quanto riguarda determinati comportamenti rischiosi e luoghi rischiosi in cui i selfie non dovrebbero essere scattati. Non dovrebbe essere adibita alcuna ‘area selfie’ nelle molte aree turistiche – prosegue la ricercatrice – specialmente in luoghi come bacini idrici [laghi, dighe ecc.], cime montuose ed edifici alti in modo da diminuire l’incidenza dei decessi correlati ai selfie». Anzi, suggeriscono gli esperti, bisognerebbe apporre dei cartelli di ‘divieto di selfie’ proprio nelle zone a rischio. Attenzione dunque a sporgersi su picchi, alture, strapiombi e così via per sembrare più coraggiosi o rendere il selfie più ‘suggestivo’, allo stesso modo non avvicinarsi ad animali selvatici pericolosi, così come è bene evitare di farsi l’autoscatto in luogo di incidenti, incendi e altre situazioni sempre pericolose. Insomma, prima di farsi un selfie è bene avviare il cervello anziché la fotocamera dello smartphone e pensare bene ai rischi che si possono correre.