26 giugno 2019
Aggiornato 18:30
Efficacia dei farmaci antidepressivi

Antidepressivi: l’efficacia dipende dalla quantità di luce a cui si viene esposti

Un recente studio ha messo in evidenza come l’efficacia dei farmaci antidepressivi può essere aumentata grazie a una semplice esposizione alla luce

La luce si sa, è fondamentale quando si parla di depressione. Ben conosciamo l’effetto che la riduzione delle ore di giorno ha sul nostro corpo. In autunno, durante il cambio stagionale, sono infatti molte le persone a sperimentare una simil-depressione, altrimenti conosciuta con il nome di SAD. A quanto pare, però, una ridotta esposizione alla luce può anche ridurre o vanificare gli effetti del trattamento farmacologico. Ecco tutti i dettagli dello studio riportati su Psychopharmacology.

C’è luce e luce
L’effetto benefico esercitato dalla luce dipende dalla fonte da cui questa viene emessa. Le luci artificiali, per esempio, non sono particolarmente benefiche. Anzi, in certi casi, potrebbero anche peggiorare vistosamente il problema, specie se si sta molte ore davanti alla luce blu emessa da smartphone e pc.

Riduzione degli antidepressivi
In particolare, la ricerca condotta dagli scienziati della Monash University di Melbourne ha messo in evidenza come l’efficacia degli antidepressivi potrebbe essere ridotta se il paziente non si sottopone in maniera adeguata alla luce naturale. Tali medicinali, infatti, sembra abbiano un particolare effetto sull’accrescimento della sensitività alla luce naturale. Non a caso la depressione spesso si verifica quando le persone diventano meno sensibili agli effetti della luce.

Lo studio
Lo studio, condotto su un piccolo campione (12 persone), ha previsto la somministrazione di una dose di citalopram ai volontari. Questi ultimi, pur non soffrendo di depressione, hanno sviluppato una forte sensitività alla luce. Questa è stata rilevata misurando i cambiamenti di melatonina, la quale aumentava del 50% in caso di esposizione alla luce.

L’importanza della sensitività alla luce
La sensitività alla luce è fondamentale per la nostra salute perché il cervello la utilizza allo scopo di regolare l’orologio interno del corpo. «Se il cervello pensa che sia più scuro di quanto è in realtà, vi indica che è notte, vi rende sonnolenti e letargici. Questi sono anche i sintomi comuni della depressione», spiega Sean Cain, psicologo e responsabile della ricerca. Ecco perché gli antidepressivi, migliorando la sensitività alla luce permettono a una persona di sentirsi meglio e di sincronizzare correttamente l’orologio biologico.

La forza del sole
D’altro canto una delle cure naturali più potenti al mondo è senz’altro l’esposizione solare. Una pratica che al giorno d’oggi abbiamo completamente dimenticato ma che i nostri avi conoscevano benissimo. Recenti studi hanno infatti dimostrato come la luce del sole possa avere un potente effetto sull’umore e potenziando la sensitività i benefici non fanno altro che aumentare. Infine, i risultati della ricerca spiegano anche il motivo per cui i farmaci funzionano meglio nelle persone che hanno orari regolari e si svegliano presto la mattina piuttosto che quelli che fanno tardi la sera. I ricercatori sostengono anche che chi fa i turni di notte, chi guarda la tv fino a tarda sera o, peggio, usa smartphone e pc, può avere seri problemi legati ai ritmi circadiani.