15 novembre 2018
Aggiornato 09:00

Ecco l’orgasmometro: lo «strumento» che misura il piacere femminile

E’ possibile misurare il piacere femminile? Se lo sono chiesto alcuni ricercatori dell’Università di Tor Vergata, dando il via a un nuovo studio
Arriva l'orgasmometro che misura il piacere femminile
Arriva l'orgasmometro che misura il piacere femminile (Lucky Business | Shutterstock)

Sin dai primi approcci sessuali avuti in età adolescenziale si sperimenta il culmine del piacere: è l’orgasmo. La forma più pura di appagamento che il nostro corpo possa avere. Dura pochi istanti ma sono talmente belli e di immensa beatitudine che vorremmo provarli ogni giorno. A parole, però, è impossibile da spiegare ed è per questo che da tempo la scienza utilizza strumentazioni d’avanguardia per capire il meraviglioso mondo del piacere sessuale. E’ l’epoca delle fredde strumentazioni scientifiche: risonanza magnetica, doppler e altri strumenti diagnostici. Penetrare nel mondo dell’orgasmo, però, non è affatto semplice e le informazioni migliori si ottengono dalle persone che in quel momento lo stanno vivendo. Ecco perché l’università di Tor Vergata ha dato via a uno studio a cui hanno potuto partecipare molte donne, in formato anonimo. E da questo è nato l’orgasmometro.

Un test anomino
Emmanuele Jannini endocrinologo e sessuologo all'università di Roma Tor Vergata, insieme ad alcuni colleghi delle università de La Sapienza, dell’Aquila e Firenze si è posto una domanda: il piacere femminile è misurabile in qualche modo? E da questo semplice quesito è partita la prima fase dello studio: «abbiamo messo a punto il primo orgasmometro femminile: un test da fare sul web, quindi anonimo, in cui le donne erano libere di dire quel che non pubblicherebbero mai su Facebook». Ciò che più avrà stupito i partecipanti allo studio, però sono stati alcuni questionari che, stranamente, sono stati concepiti per misurare l’intensità del dolore. «Dolore e piacere hanno in comune il fatto di essere esperienze soggettive e interiori. Non esiste un termometro per misurarle», ha dichiarato Jannini.

La punta di un iceberg
«Quel che osserviamo è solo la punta dell'iceberg di un mondo molto complesso. L'orgasmometro maschile, che esiste da tempo, ci dice per esempio che l'orgasmo, quando viene raggiunto, è sempre intenso. In genere solo l'eiaculazione precoce può causare un piacere dimezzato. Nelle donne invece i risultati dell'orgasmometro sono assai più variegati», spiega Jannini.

I partecipanti allo studio
«La maggior parte del campione aveva fra i 19 e i 35 anni. Confrontando i due estremi, l'intensità degli orgasmi aumentava con l'età. Sappiamo che il perdere il controllo, il mollare le redini, sono requisiti essenziali per il piacere femminile. Allo stesso tempo però è importante conoscersi, direi quasi allenarsi in senso fisico e mentale all'orgasmo. E questo può passare attraverso la masturbazione», spiega Jannini. È importante sottolineare che 8 donne su 10 avevano una relazione stabile ma il loro piacere non era superiore a quello delle single.

Autoerotismo
Oltre il 68,2% delle donne pratica la masturbazione almeno una volta la settimana e ciò che più ha stupito è che se l’autoerotismo era frequente, l’intensità dell’orgasmo era decisamente più elevata. «Il meccanismo sessuale delle donne è più fragile di quello degli uomini. Costruirsi le esperienze, riconoscere i segnali del proprio corpo, seguirli e abbandonarvisi, capendo quando è il momento di perdere il controllo sono gli ingredienti che permettono di avere un orgasmo intenso. L'uomo lo raggiunge quasi in ogni condizione, per le donne invece è meno scontato», continua Jannini. «La conoscenza di sé, quasi un allenamento al piacere, facilitano l'orgasmo. Trascurare la propria dimensione sessuale, per le donne ancor più che per gli uomini, non sembra far bene al raggiungimento del piacere. Che lungi dal diminuire, almeno nelle fasce d'età che abbiamo osservato, sembrerebbe aumentare con il tempo». Per questo motivo che molti esperti ricordano quanto sia fondamentale la masturbazione nella vita sessuale di una donna.

Il piacere è più forte in una donna
Se da un lato l’uomo non ha difficoltà a raggiungere l’orgasmo, la donna sembra avere in mano le redini del proprio piacere per renderlo più diversificato e lungo. D’altro canto, l’appagamento firmato donna è un tema davvero complesso che necessita senz‘altro ulteriore approfondimento. Si pensi solo che l’argomento fu discusso persino dai mitici Zeus ed Era, i quali di rivolsero a Tiresia per comprendere se era l’uomo o la donna a provare sensazioni più intensi. E l’indovino, come ogni saggio sa fare, rispose in maniera tanto eloquente quanto enigmatica: «se il piacere è diviso in dieci parti, una è riservata all'uomo e il resto alle donne». I risultati dello studio sono stati pubblicati su PloS One.

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