19 agosto 2018
Aggiornato 23:00

Mangiare carne lavorata o in scatola rende psicopatici

Mangiare carni lavorate come salumi, wurstel, carne in scatola e altri è stato associato allo sviluppo di disturbi psichiatrici
Salumi e carni lavorate
Salumi e carni lavorate (hlphoto | shutterstock.com)

BALTIMORA – Gli scienziati della Johns Hopkins University School of Medicine (Usa) hanno scoperto che mangiare carni lavorate, come per esempio salumi, wurstel, carne in scatola e simili è associato all’esordio di episodi psicotici nelle persone, come per esempio le sindromi maniacali o il disturbo bipolare. Ecco perché.

L’analisi e i disturbi psichiatrici
Gli scienziati statunitensi guidati dal prof. Robert Yolken, neurovirologo, hanno condotto un’analisi su 1.101 persone con e senza disturbi psichiatrici. I risultati dell’analisi, pubblicati integralmente sulla rivista scientifica Molecular Psychiatry, hanno dimostrato che i nitrati – quelle sostanze chimiche utilizzate per conservare le carni come quella secca, salami, hot dog e altri snack di carne lavorarti e trasformati – possono contribuire allo sviluppo di forma maniacali, uno stato d’animo anormale. Questo tipo di mania, in genere, è caratterizzata da iperattività, euforia e insonnia. E, non a caso, dai risultati dello studio è emerso che le persone ricoverate in ospedale per un episodio maniacale avevano più di tre volte probabilità di aver mai mangiato carne trattata con nitrati rispetto a persone senza una storia di un grave disturbo psichiatrico.

Anche nei test è così
In aggiunta all’analisi condotta su pazienti umani, i ricercatori hanno eseguito dei test sui ratti, scoprendo che la somministrazione di nitrati, come quelli utilizzati nelle carni lavorate, li rendeva iperattivi e ‘maniaci’ dopo solo poche settimane di una dieta con aggiunta di questi nitrati. Mentre un certo numero di fattori di rischio genetici e di altro tipo sono stati collegati agli episodi maniacali, che caratterizzano per esempio il disturbo bipolare, e possono verificarsi in altre condizioni psichiatriche, questi fattori non sono stati in grado di spiegare la causa di queste malattie mentali. I ricercatori sono sempre più alla ricerca di fattori ambientali, come la dieta, che potrebbe avere un ruolo nell’esordio delle sindromi maniacali e altri disturbi psichiatrici. I ricercatori ritengono che il loro nuovo studio aggiunge prove che alcune diete, e potenzialmente le quantità e i tipi di batteri nell’intestino, possono contribuire alla mania e altri disturbi che colpiscono il cervello.

Il ruolo dei nitrati
«È chiaro che la mania è uno stato neuropsichiatrico complesso e che sia le vulnerabilità genetiche sia i fattori ambientali sono probabilmente coinvolti nell’emergenza e nella gravità del disturbo bipolare e degli episodi maniacali associati – spiega Seva Khambadkone, coautrice dello studio – I nostri risultati suggeriscono che il salume nitrurato potrebbe essere un attore ambientale nella mediazione della mania».

La mania
Questa condizione presume uno stato di umore innalzato, eccitazione e senso di energia che dura da settimane a mesi. E’ generalmente presente nelle persone con disturbo bipolare – scrivono i ricercatori – ma può verificarsi anche in coloro con disturbo schizoaffettivo. Gli stati maniacali possono portare a comportamenti di assunzione di rischi pericolosi e possono includere pensiero delirante, e la maggior parte di coloro che ne sono affetti sperimentano più ricoveri nel corso della loro malattia psichiatrica. Secondo uno studio del Journal of Affective Disorders, si stima che il disturbo bipolare colpisca circa tra l’1 e il 3% della popolazione degli Stati Uniti e costi circa 25 miliardi di dollari all’anno in assistenza sanitaria diretta. In sostanza, mangiare regolarmente carni lavorate può esporre al rischio di sviluppare dei disordini psichiatrici. Occhio dunque alla propria dieta.