21 ottobre 2018
Aggiornato 17:30

Scienziato crea un test del respiro che diagnostica il cancro in 30 secondi

Uno scienziato di Cambridge ha dato vita a un test del respiro in grado di diagnosticare un cancro in fase precoce, in pochi secondi

Quella che stiamo per presentarvi è una vera e propria rivoluzione in campo oncologico. Rivoluzione che potrebbe salvare moltissime vite. L’idea, sviluppata da uno scienziato di Cambridge, prevede l’utilizzo di un semplice – e non invasivo – test del respiro. Esame che è in grado di diagnosticare un cancro in pochissimi secondi anche in uno stadio precoce e quindi asintomatico. Il prodotto potrebbe anche far risparmiare moltissimo denaro in costi sanitari. Ecco tutti i dettagli.

10.00 vite all’anno
E’ questa la stima di persone che si pensa verranno salvate una volta che il test del respiro sarà a disposizione di tutti. Ma non solo: anche il portafoglio del servizio sanitario (inglese) prevede di essere salvato dall’incredibile cifra di 245 milioni di sterline entro il 2020. Insomma, una realizzazione che porterà numerosi benefici a persone e istituzioni.

ReCIVA Breath Sampler
Il merito lo si deve a uno scienziato di Cambridge di nome Billy Boyle, il quale ha dato vita al primo test respiratorio chiamato ReCIVA Breath Sampler. Il test ha lo scopo di diagnosticare un eventuale cancro con estremo anticipo rispetto ai metodi tradizionali. «La diagnosi precoce è la nostra più grande opportunità per incidere sui tassi di sopravvivenza. Le probabilità di sopravvivenza sono 10 volte superiori e i costi di trattamento sono 10 volte inferiori quando rilevati in una fase precoce», racconta Boyle.

Come funziona il test
Il test realizzato da Boyle sfrutta un nanochip piccolo come una monetina, in grado di analizzare il respiro e rilevare anche tracce infinitesimali di sostanze chimiche direttamente collegate al cancro. L’esame non è per niente invasivo (bisogna indossare una mascherina) ed estremamente veloce: stiamo parlando di soli 30 secondi. A suo avviso l’idea, in futuro, potrebbe essere facilmente utilizzata per diagnosticare anche altre gravi malattie di origine completamente differente.

L’idea
La (triste) storia di Boyle inizia alcuni anni fa, dopo che sua moglie – Kate Gross – è deceduta a causa di un cancro al colon a soli 36 anni. Correva l’anno 2014 e la donna, a causa della malattia, ha lasciato marito e due bambini piccoli. Ecco il motivo per cui il dottor Boyle ha deciso di dar vita a un esame diagnostico in grado di rilevare il cancro in fase precoce allo scopo di salvare la vita a tutte le persone che si sono trovate nelle stesse condizioni di Kate. Lo studio di diagnostica di Boyle, la Owlstone Medical, ha vinto lo scorso mese il MacRobert Award, per miglior progetto ingegneristico. Secondo quanto dichiarato dal quotidiano Mirror, il giudice ha definito la sua invenzione totalmente rivoluzionaria. Al momento 100 siti, in tutto il mondo, stanno sperimentando l’innovativo test.