18 ottobre 2019
Aggiornato 06:30
Le ultime parole di un bimbo

Il divertente e straziante necrologio di Garret, morto a 5 anni per un cancro al cervello

Il piccolo Garrett Michael Matthias si scrive da sé il proprio necrologio, in vista della sua ormai imminente morte. Sono parole divertenti e strazianti al tempo stesso

IOWA – Il piccolo Garrett Michael Matthias, di soli 5 anni si è scritto da sé il proprio necrologio. E lo ha fatto in un modo incredibile per la sua tenera età. Le sue parole, al tempo stesso ironiche e strazianti hanno commosso il mondo. Lui, a cui era stato diagnosticato un rabdomiosarcoma alveolare (ARMS) di stadio 4 nel settembre 2017 è morto il 6 giugno scorso.

Ci vediamo dopo!
Il cancro del cervello diagnosticato a Garrett è di un tipo molto raro: si ritiene colpisca un bambino su un milione ogni anno. E, aggiunto al fatto che era di stadio 4, al piccolo non rimanevano molte speranze. E questo lui deve averlo compreso fin troppo bene, visto che è arrivato a scrivere il suo necrologio. «Ci vediamo dopo, suckas! – scrive Garrett – Quando morirò diventerò un gorilla, e lancerò la cacca addosso a papà». I genitori Emilie e Ryan hanno pubblicato l’intero necrologio di Garrett, che è subito divenuto popolare e condiviso sia su Internet che tra le persone dopo che è stato stampato per il funerale avvenuto a Van Meter nello Iowa (Usa).

Le altre sue parole
Così come riportato dal Daily Mail, il necrologio di Garrett prosegue: «Le cose che amo di più: giocare con mia sorella, il mio coniglietto blu, il trash metal, il Lego, i miei amici dell’asilo, Batman e quando mi mettono a dormire prima che accedano al mio port [una sorta di catetere]. Cose che odio: i pantaloni!, questo sporco stupido cancro, quando accedono al mio port, gli aghi e il naso di scimmia che odora di scoregge di ciliegie... Mi piace il naso di scimmia alla menta come alla Mayo Radiation e quel ragazzo che mi ha aiutato a costruire ilLego (Randy)». Come suo indirizzo, Garrett ha semplicemente scritto «I am a Bulldog!». Per il suo funerale ha chiesto cose allegre, e non una cerimonia triste: «Voglio 5 case gonfiabili (perché ho 5 anni), Batman e coni di neve», ha scritto. Poi ha anche chiesto di essere cremato piuttosto che sepolto e voleva essere trasformato in un albero affinché potesse viverci quando sarebbe diventato un gorilla. Quanto a parenti e amici, li ha così definiti: i nonni materni erano «quelli con la casa nuova», mentre i nonni paterni, «quelli con il camper». Senza dimenticare il suo «puzzolente zio Andy».

I sarcomi
Quelli come il tipo che ha colpito Garrett, ma non solo, sono tipi di cancro piuttosto rari che si sviluppano nei tessuti di supporto o connettivi del corpo. I sarcomi dei tessuti molli possono svilupparsi nei muscoli, nei grassi, nei vasi sanguigni o in altri tessuti che supportano, circondano e proteggono gli organi del corpo. È più comune nei bambini di età inferiore a quattro anni. I rabdomiosarcomi crescono nei muscoli attivi del corpo. I luoghi più comuni in cui si sviluppano sono la testa, il collo, la vescica, la vagina, le braccia, le gambe e il tronco del corpo. I rabdomiosarcomi alveolari tendono a manifestarsi nei bambini più grandi e negli adolescenti. Questo genere di tumore in genere viene trattato con la chemioterapia, insieme con la chirurgia o la radioterapia - ma ancora non se ne conosce la causa. La diagnosi precoce è quasi inesistente, difatti la maggior parte dei rabdomiosarcomi viene diagnosticata dopo che una persona sviluppa dei sintomi. Tra questi sintomi, i più comuni sono un nodulo doloroso o meno che può essere visto o sentito al tatto. Vi è anche sanguinamento dal naso, dalla vagina, dal retto o dalla gola, se il tumore si trova in queste aree; formicolio, intorpidimento, dolore e perdita della facoltà di movimento, se il tumore preme sui nervi nella zona.