16 dicembre 2019
Aggiornato 00:30
Malattie dimenticate tornano

Torna la poliomielite, dopo 18 anni d’assenza in Papua. Preoccupazione internazionale

Di poliomielite non se ne parlava più, specie nel nostro Paese. Ma l’OMS avverte che in Papua Nuova Guinea, dopo 18 anni di assenza è stato rilevato il virus in un bambino

Vaccinazione antipolio
Vaccinazione antipolio Shutterstock

SVIZZERA – Dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) arriva l’allarme poliomielite, una malattia praticamente ‘dimenticata’ da quando esiste il vaccino, specie in Paesi come l’Italia. Ora però, dopo ben 18 anni, è stato segnalato un nuovo caso. Il virus, infatti, è stato rilevato in un bambino di 6 anni in Papua Nuova Guinea – il primo caso da dopo che la nazione nazione del Pacifico era stata dichiarata libera dalla malattia.

Il nuovo caso
Secondo il rapporto dell’OMS, è stato confermato un nuovo caso di poliomielite in un bambino di 6 anni della provincia di Morobe. Il piccolo avrebbe presentato inziale debolezza degli arti inferiori, con diagnosi e conferma della malattia rilevata alla fine di aprile e la paralisi associata al virus confermata a maggio scorso. I Centri statunitensi per il controllo e la prevenzione delle malattie (CDC) hanno comunicato che lo stesso virus della poliomielite (polio-virus appartenente al genere enterovirus) è stato isolato anche da campioni di feci di altri due bambini sani nella stessa comunità – il «che rappresenta un focolaio», ha aggiunto l’OMS.

Preoccupati
Non solo le autorità sanitarie mondiali, ma anche il ministero della Salute di Papua Nova Guinea lo è. Il segretario, Pascoe Kase, ha infatti dichiarato: «Siamo profondamente preoccupati per questo caso di polio in Papua Nuova Guinea e per il fatto che il virus sta circolando. La nostra priorità immediata è di rispondere e prevenire il contagio di più bambini». Come detto, il nuovo caso di poliomielite arriva dopo che dal 1996 non vi erano più stati contagi, e dopo che nel 2000 il Paese era stato dichiarato dall’OMS libero dalla malattia.

Le vaccinazioni
Benché ancora in questi giorni si siano scatenate nuove discussioni e polemiche sui vaccini, è forse utile ricordare che se l’Italia (come altri Paesi) è libera dalla polio lo si deve proprio alle vaccinazioni. Inutile ricordare che la poliomielite è una grave infezione – che non ha cura – che può portare alla paralisi irreversibile. E, secondo l’OMS, il nuovo caso è probabilmente dovuto alla scarsa copertura vaccinale che esiste nella provincia di Morobe, dove a essere vaccinati è soltanto il 61% dei bambini. Oltre a ciò, a concorrere all’eventuale diffusione della malattia vi una scarsa igiene che interessa l’area. Grazie ai programmi di vaccinazione in tutto il mondo, i casi di polio sono scesi di oltre il 99%, passando dai 350mila casi del 1998 ai 22 del 2017. Al momento, soltanto tre Paesi al mondo sono stati dichiarati dall’OMS endemici per la polio: Afghanistan, Nigeria e Pakistan.