22 agosto 2019
Aggiornato 10:30
Malattie infettive dimenticate

Torna il vaiolo? Diagnosticato un caso raro in un adolescente

Un adolescente del Galles ha contratto una forma rara di vaiolo, che era comune nel XVIII secolo. L’ultimo caso umano riportato nel Paese risale a 15 anni fa

Infezione virale
Infezione virale Shutterstock

GALLES – Non è proprio una bella cosa essere infettati dal vaiolo bovino, o Cowpox virus, una malattia infettiva che era comune nel XVIII secolo tra le allevatrici di bovini. Ma, qualche volta, nonostante le vaccinazioni e la quasi totale eradicazione della malattia, c’è nel tempo stato qualche altro caso. L’ultimo segnalati in Galles risale a circa 15 anni fa. In Italia, invece, la vaccinazione è stata sospesa nel 1977. Ma, proprio in questi giorni si è saputo di un adolescente del Galles che ha sviluppato la malattia.

Cosa è accaduto
Secondo i media locali, un ragazzo di 15 anni che aveva dato da mangiare a dei vitelli, ha iniziato a sviluppare delle lesioni cutanee alle mani. La madre ha raccontato che il ragazzo che vive sul confine Wrexham- Cheshire, e che intende mantenere anonimo, stava nutrendo dei vitellini, i quali gli avevano mordicchiato le mani, causandogli delle piccole escoriazioni. Dopo un po’ di tempo, il ragazzo ha manifestato alcuni sintomi di malessere, e ha poi sviluppato lesioni piene di pus sulle sue mani, braccia e piedi. «Non eravamo sicuri di cosa fosse – ha detto la donna alla BBC Wales – ma quello che si vedeva sulla sua caviglia era preoccupante: stava lacrimando un liquido chiaro che scendeva per la caviglia». Dopo aver portato il ragazzo dal medico di famiglia, questi li ha invitati direttamente al Countess of Chester Hospital, dove gli è stato diagnosticato il vaiolo.

Lesioni di vaiolo bovino sulle braccia di un paziente finlandese
Lesioni di vaiolo bovino sulle braccia di un paziente finlandese (CDC – Creative Commons)

Una malattia rara ma ancora presente
Il vaiolo bovino è dunque una malattia rara ma, a quanto pare ancora presente. Nonostante sia considerata eradicata e siano state interrotte le vaccinazioni. D’altronde, da quando non si mungono più a mano le vacche, ma si usano i macchinari, l’infezione è calata praticamente del tutto. Oggi l’infezione da cowpox virus è ritenuta rara sia negli esseri umani che negli animali – alcuni casi sono tuttavia stati segnalati tra i gatti, i quali avrebbero preso il virus da topi infetti.
I principali sintomi del vaiolo bovino sono malessere generale, febbre, papule e lesioni vescicolari, pustole che tendono a ulcerare, edema ed eritemi attorno alle lesioni cutanee, infiammazione dei linfonodi. Le lesiono compaiono in genere su viso, mani, braccia, gambe e piedi.

La conferma
La madre del ragazzo ha detto di essere rimasta un po’ spaventata da quanto stava accadendo al figlio, allora si è rivolta al Dottor Google per cercare indizi su Internet. Ha così scoperto che probabilmente si trattava di vaiolo bovino, una malattia piuttosto rara. Le lesioni erano davvero brutte, racconta, e il figlio si sentiva molto a disagio e preoccupato per questo. Dopo che gli è stata diagnosticata la malattia, il ragazzo è subito stato sottoposto a terapia antibiotica ma, come spiega ancora la madre, ci sono volute settimane e settimane prima che cambiasse qualcosa. E oggi ha ancora qualche segno sulle mani. Il medico che ha curato il ragazzo ha dichiarato che questo era il primo caso di vaiolo bovino che avesse mai visto. Speriamo non se ne vedano altri.