4 dicembre 2020
Aggiornato 18:00
Effetti dell’alcol

Chi non beve mai alcol sta peggio di chi ne beve poco

Secondo alcuni scienziati, chi si astiene dal consumo di alcol ha più problemi di salute rispetto a chi beve moderatamente

La salute è tutta una questione di equilibrio. Ogni alimento, sostanza o bevanda deve essere consumata in maniera bilanciata senza eccessi né difetti. E questo sembra valere anche per l’alcol. Diversi studi hanno messo in evidenza come dosi elevate possono mettere a serio rischio la nostra salute aumentando le probabilità di incappare in malattie epatiche, degenerative, cancro e demenza. Il problema, tuttavia, sembra presentarsi anche se non si beve affatto. Ecco i risultati pubblicati recentemente sulla rivista scientifica Addiction.

Tassi di malattia più alti
Secondo quanto emerso da un recente studio che ha valutato anche i tassi di assenteismo lavorativo per le persone residenti nel Regno Unito, la Francia e la Finlandia, le persone che non bevono si vedono costrette a stare a casa per malattia esattamente come quelle che bevono tantissimo. I risultati sono stati ottenuti dai ricercatori del Finnish Institute of Occupational Health e hanno mostrato come le persone che non bevono alcolici hanno il 50% di possibilità in più di fare assenze legate a problemi di salute.

La soglia a basso rischio
Le persone che rischiavano di fare meno assenze a causa di problemi di salute erano quelle che consumavano mediamente 15 bicchieri di vino a settimana (7 per le donne). Gli studiosi non hanno preso in considerazione l’aumento di rischio di morte prematura o per malattie croniche. Inoltre, bisogna considerare il fatto che la maggior parte degli astemi proveniva dagli ambienti più poveri, generalmente associati a un tasso di malattia più elevato.

Perché accade tutto questo?
I ricercatori non sono riusciti a trovare una spiegazione valida del motivo per cui le persone astemie stanno male proprio come quelle che bevono tanto. Tuttavia, è possibile che «alcune malattie, o il loro trattamento, impediscano l'uso di alcool, il che può spiegare i rischi in eccesso tra gli astemi. Inoltre, i partecipanti considerati bevitori a rischio spesso possono essere selezionati dal mercato del lavoro, cioè, vanno in pensione presto o diventano disoccupati. Quindi, gli effetti avversi non si vedono in assenza dal lavoro a causa di malattia», spiega la dottoressa Jenni Ervasti.

Lo studio
Lo studio è stato eseguito su quasi cinquantamila persone occupate tra il 1985 e il 2004. Gli autori della ricerca ci tengono a sottolineare che seppure il loro lavoro presenta alcuni limiti, i risultati non devono essere presi sottogamba. «Non diciamo che l'astinenza causi problemi di salute, piuttosto che - per ragioni ancora non chiare - gli astemi hanno maggiori probabilità di stare male. Tuttavia, mentre i risultati non forniscono la prova che "l'alcol fa bene", suggeriscono che chi beve moderatamente generalmente non perde il lavoro per malattia», conclude il dottor James Nicholls.