2 giugno 2020
Aggiornato 14:00
Dermatite atopica

Dermatite atopica, chi ce l’ha rischia disturbi cardiovascolari

Alcuni ricercatori sono riusciti a confermare il collegamento tra dermatite atopica e malattie cardiovascolari

C'è un collegamento tra dermatite atopica e malattie cardiovascolari
C'è un collegamento tra dermatite atopica e malattie cardiovascolari Shutterstock

Fino a ieri si trattava solo di ipotesi. Oggi, invece, un nuovo studio sembra confermare l’esistenza di un reale collegamento tra la dermatite atopica e le malattie cardiovascolari. E le statistiche parlano di numeri non indifferenti: solo nel nostro paese si parla di circa un milione di bambini affetti da questo disturbo. E sono proprio questi che sembrano aver un aumentato rischio di incappare – anche in età adulta – in problematiche molto serie ed eventi cardiaci fatali.

Confermato il collegamento
Il collegamento tra disturbi cardiovascolari e dermatite atopica è stato confermato da uno studio condotto dalla London School of Hygiene and Tropical Medicine, coordinato dal dottor Sinéad Langan. «Nel complesso, la dermatite atopica è stata associata a un lieve aumento del rischio di esiti cardiovascolari», spiega Langan. Tuttavia, «nelle persone con grave dermatite abbiamo riscontrato un rischio molto più elevato di morte per malattie cardiovascolari». È importante sottolineare che al momento poco si sa del motivo per cui le condizioni sono collegate.

Lo studio
Per arrivare a simili conclusioni, i ricercatori hanno preso in esame le cartelle cliniche di oltre 380.000 adulti affetti da dermatite atopica e un milione e mezzo di persone sane. Lo scopo dello studio era verificare se la condizione fosse in qualche modo collegata a un maggior rischio di ictus, insufficienza cardiaca e infarto. Per farlo hanno corretto i dati con tutti gli altri fattori di rischio per malattie cardiovascolari.

I risultati
Dai risultati è emerso che le persone che soffrivano di dermatite atopica in maniera limitata assistevano solo a un rischio leggermente elevato di assistere a disturbi cardiovascolari non fatali. Le probabilità di avere uno scompenso cardiaco erano maggiori del 20% rispetto a un individuo sano, mentre quelle di avere un ictus del 10%. La buona notizia è che non vi erano possibilità aumentate di avere un infarto o morire a causa di un evento cardiovascolare.

Pericolo per chi soffre di forme gravi
Tuttavia, le persone che soffrivano di forme gravi di dermatite atopica assistevano a un aumento rischio (del 41%) di infarto. E anche al pericolo di avere uno scompenso cardiaco – maggiore del 69% rispetto a una persona sana – e del 22% in più di possibilità di avere un ictus. Ma non solo: il rischio di morte cardiovascolare era aumentato del 38%.

Nessun allarmismo
Gli scienziati ricordano che nonostante i risultati non siano dei migliori, non c’è bisogno di creare nessun allarmismo: il rischio, infatti, rimane comunque limitato. D’altro canto, anche secondo il professor Jeremy Pearson, direttore medico associato presso la British Heart Foundation, questi dati non fanno altro che confermare che le persone affette da dermatite atopica hanno un maggior rischio di incappare in malattie cardiache e circolatorie. «Anche se le ragioni di ciò rimangono sconosciute, e l'aumento assoluto del rischio tutto sommato è relativamente piccolo, i medici di base dovrebbero essere informati dei risultati ed essere attenti agli indicatori di rischio cardiovascolare nei loro pazienti affetti da tale condizione», conclude Pearson.

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