20 giugno 2021
Aggiornato 14:30
Lotta ai tumori

Il cancro diventa malattia cronica, colpiti 3,7 milioni di italiani

A Milano la Giornata nazionale della ricerca: 370mila nuovi casi di tumori all'anno

MILANO – Più ricerca, più prevenzione e più possibilità di cura: tutti obiettivi che possono fare delle malattie oncologiche una realtà meno impattante sulla vita delle persone e la sanità. In questo senso, dal 2001 a oggi, sono stati finanziati più di 280 progetti di ricerca nell’ambito della prevenzione per un totale di circa 15 milioni di euro di finanziamento provenienti solo dal 5x1000. Sono stati privilegiati e finanziati i progetti che presentavano una forte ricaduta sulle attività del Sistema Sanitario Nazionale, con particolare riferimento al miglioramento della qualità della prevenzione primaria, quindi per incentivare comportamenti salutari, secondaria, cioè di diagnosi precoce, e terziaria, dell’assistenza ai pazienti oncologici e ai loro familiari e alla prevenzione delle recidive. Sono i risultati dell'attività della Lilt presentati durante la seconda giornata nazionale della ricerca nella sede della Fondazione Irccs Istituto Nazionale dei Tumori a Milano: si è fatto il punto sulla situazione della ricerca oncologica in Italia, sulle prospettive future. La giornata è stata dedicata alla memoria della giornalista Rai Maria Grazia Capulli, testimonial per alcune campagne nazionali Lilt e scomparsa nel 2015.

La qualità delle ricerche
«Questa giornata ha dato la possibilità di affermare quanto alta sia la qualità delle ricerche portate avanti con il contributo diretto delle sezioni Lilt e quanto si stia consolidando l’attività della Lilt nella prevenzione e ricerca oncologica – dichiara il presidente di Lilt Nazionale, prof. Francesco Schittulli – Si è anche potuto registrare lo stretto rapporto tra le sezioni provinciali e i partner scientifico-sanitari con cui sono state portate avanti le ricerche, finanziate grazie ai fondi del 5x1000. Grazie ai progressi della ricerca e alle innovazioni tecnologiche, il cancro sta diventando una patologia sempre più guaribile. Oggi sono oltre 3 milioni e 700 mila gli italiani che hanno vissuto l’esperienza cancro, a cui vanno aggiunti i 370 mila nuovi casi stimati per quest’anno. Sicché, il cancro sta assumendo sempre più, al pari dell’artrosi, dell’ipertensione, del diabete, la caratteristica di patologia cronica che consente una vita quotidiana del tutto accettabile».

La presentazione delle iniziative
Le sezioni Lilt di Milano, Bergamo, Brescia, Lodi, Pavia, Varese hanno presentato la ricerca dal titolo ‘Specchio Riflesso. Un intervento multimodale di prevenzione primaria del tabagismo nella preadolescenza’, dedicato alla promozione della cultura della salute con i ragazzi al di sotto dei 15 anni, attraverso lo strumento del teatro sociale. La sezione LILT di Catania ha presentato il progetto ‘Digital droplet PCR su biopsia liquida e modelli computazionali per l’ottimizzazione della diagnosi precoce del melanoma cutaneo’. La ricerca ha il fine ultimo di individuare un panel di geni che possano essere utilizzati come indicatori del melanoma cutaneo. La sezione LILT di Caserta ha attuato una ‘Valutazione Comparata del rischio oncologico in aree ad alto impatto ambientale del sud Italia’ partecipando al progetto ‘Campania Trasparente’ dell’Istituto Zooprofilattico del Mezzogiorno, che ha monitorato le diverse matrici ambientali e biologiche per identificare le fonti di potenziale rischio per la salute in zone già soggette a una illegale gestione dei rifiuti tossici, correlandole anche allo stile di vita di chi le abita.

La sezione LILT di Reggio Emilia ha presentato il progetto legato al modello metodologico dei ‘Luoghi di Prevenzione’, basato su implicazioni formative e di ricerca del laboratorio di Neuropsicobiologia ‘Human Neuroscience Lab’ e nell’applicazione del Modello Transteorico del Cambiamento al fine di produrre nei giovani un cambiamento intenzionale dei comportamenti a rischio tabagismo, consumo problematico di alcol, scorretta alimentazione e sedentarietà. La sezione LILT di Mantova si è occupata dei pazienti affetti da neoplasie nel tratto gastro-entero- pancreatico: ‘Correlazione tra risposta terapeutica e trascritti genici circolanti nei pazienti affetti da neoplasie neuroendocrine (NET) del distretto gastro- entero-pancreatico. Progetto esplorativo (proof of principle) condotto presso l’Istituto Nazionale Tumori’.

La sezione di Treviso ha presentato la valutazione dei risultati clinici e cosmetici delle pazienti sottoposte a terapia radiologica IORT (IntraOperative Radiation Therapy) all’ospedale di Treviso. In conclusione, è stato presentato il progetto ‘Prevenzione Donna’ di LILT Nazionale legato ai programmi di prevenzione del tumore endometriale per verificare se è possibile elaborare diagnosi precoci e difendersi da questo tipo di tumore.

Il Progetto Nazionale
Nell’ultima parte è stato presentato il Progetto Nazionale di Prevenzione Terziaria LILT finalizzato a definire il modello di presa in carico degli ex pazienti oncologici (sourvivors) che sono usciti dal follow up attivo dei 5 anni e che vede coinvolti quali parti attrici l’AIOM (Associazione medici oncologi), la FING (medici di medicina generale) e 9 Sezioni Provinciali LILT equamente distribuite sul territorio nazionale. E’ un progetto con forte, evidente, connotazione sperimentale di durata biennale che intende individuare e soddisfare le varie e pluridisciplinari esigenze socio-sanitarie degli individui che sono stati colpiti dal tumore in passato.