Salute | Omeopatia

Gli Ordini dei Medici bocciano l'omeopatia? Garattini: ora chiudete ambulatori e scuole

Il direttore dell'Istituto Mario Negri: preparati senza evidenze scientifiche. Ora bisogna chiudere ambulatori e corsi per omeopati

Omeopatia
Omeopatia (Patricia Chumillas | shutterstock.com)

MILANO – Gli Ordini dei Medici Chirurghi e Odontoiatri prendono le distanze dall’omeopatia. Dall'8 maggio, sul sito https://portale.fnomceo.it si può leggere il documento relativo e la presa di posizione da parte della Federazione Italiana degli contro le terapie omeopatiche. «Allo stato attuale – si legge sul sito – non ci sono prove scientifiche né plausibilità biologica che dimostrino la fondatezza delle teorie omeopatiche secondo i canoni classici della ricerca scientifica».

Soddisfatto Garattini
«Questa decisione è benvenuta – afferma Silvio Garattini, direttore, IRCCS Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri – perché rappresenta un importante cambiamento di orientamento dell'organo rappresentativo dei medici italiani, anche se arriva con un certo ritardo».
«Secondo la legge europea e anche quella italiana – continua Garattini – infatti, i preparati omeopatici non possono avere indicazioni terapeutiche, quindi non si capisce per quali fini debbano essere utilizzati. L'Associazione dei Medici della Gran Bretagna ha equiparato l'omeopatia a ciarlataneria. Il Consiglio di Sanità dell'Australia ha reso noto ai suoi cittadini che l'omeopatia è inefficace per la terapia delle malattie. In Italia, il Comitato Nazionale per la Bioetica ha richiesto che i preparati omeopatici rechino la scritta ‘inefficaci’».

Chiudere corsi e scuole
«Tutti i medici, d'ora in poi – conclude il direttore dell'Istituto Mario Negri – dovranno tener conto che prescrivere un prodotto omeopatico significa fare qualcosa che è al di fuori delle evidenze scientifiche. Le Regioni non avranno più scuse per organizzare corsi sull'impiego dell'omeopatia, perché questa non sarà più un atto medico e, soprattutto, dovranno chiudere gli ambulatori di omeopatia ginecologica e oncologica. Anche le Università, soprattutto le Scuole di Farmacia e affini, dovranno chiudere i corsi sull'omeopatia».