Trapianti, a Firenze la prima donazione di organi a cuore fermo

All'ospedale Careggi di Firenze la prima donazione 'controlled' in ambiente cardiologico

Trapianti
Trapianti (nimon | shutterstock.com)

FIRENZE – E’ stata eseguita all’ospedale Careggi di Firenze la prima donazione di organi a cuore fermo – la cosiddetta ‘controlled’. Questo tipo di donazione avviene da parte di una persona ricoverata in una unità di cure intensive cardiologiche, e si pratica soltanto dopo l’accertamento di morte con criteri cardiologici (a cuore fermo) che prevede l’esecuzione di un ECG, elettro-cardiogramma, protratto per un tempo di almeno 20 minuti.

Come è avvenuto il tutto
A spiegare come sia avvenuto il tutto è il Centro Nazionale Trapianti. Il donatore, giunto al Pronto soccorso di Careggi, è stato colpito da un arresto cardiaco causato da una patologia coronarica; dopo la rianimazione convenzionale il paziente è stato sottoposto a trattamento extracorporeo (Extra Corporeal Life Support) e poi avviato alla diagnostica coronarica in emodinamica come prevede il protocollo. La mancata ripresa funzionale determinava le condizioni previste dalla normativa per l’accertamento di morte che è stato eseguito presso la Terapia Intensiva Cardiologica del prof. Carlo Di Mario nell’ambito del Dipartimento Cardio-Toraco-Vascolare diretto dal prof. Niccolò Marchionni, in collaborazione con il coordinamento locale dell’A.O.U. di Careggi. Dopo le necessarie valutazioni, che hanno portato all’esclusione di altri organi, si è proceduto al prelievo dei reni che sono stati trattati con perfusione extracorporea.

La prima volta
È la prima volta che all’ospedale Careggi è stato possibile individuare un potenziale donatore in ambiente cardiologico. Il tutto grazie al programma, attivo da anni, di donazione a cuore fermo nelle situazioni ‘uncontrolled’, cioè in pazienti provenienti dal territorio con arresto cardiaco refrattario senza indicazioni al trattamento terapeutico. Quello registrato ieri a Careggi rientra in un percorso di sviluppo delle donazioni a cuore fermo che il CNT auspica possa essere esteso ad altre strutture ospedaliere.

Tutte le donazioni
Nel 2017, a livello nazionale si sono registrati 47 donatori a cuore fermo, 30 di questi sono stati utilizzati e sono stati effettuati 63 trapianti. Nei primi quattro mesi del 2018, ci sono stati 20 donatori a cuore fermo, di cui 15 sono stati utilizzati e sono stati eseguiti 30 trapianti.