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Fake news su cancro e tumori sempre più diffuse: i falsi miti sfatati dagli scienziati

Dalle bottiglie di plastica, ai forni a microonde e altri fattori causerebbero il cancro. Queste e altre fake news sui tumori sfatate dagli esperti

Fake news sui tumori sul web
Fake news sui tumori sul web (StockStudio | shutterstock.com)

REGNO UNITO – Cos’è che causa il cancro? Quali sono i fattori che aumentano il rischio di tumori? Alla domanda hanno risposto un campione rappresentativo di cittadini a cui sono state poste delle domande in merito a ciò che ritenevano essere potenziali fattori di rischio per il cancro. I sorprendenti risultati sono stati pubblicati sull’European Journal of Cancer.

Cos’è che causa il cancro?
Alla domanda, la maggior parte delle persone intervistata ha correttamente affermato che il fumo era una di queste cause – a cui si aggiungono il sovrappeso o l’obesità, la sovraesposizione alle radiazioni UV e altre. Tuttavia, hanno anche indicato altre possibili cause che, invece, pare siano soltanto una falsa credenza. Il sondaggio è stato importante perché in alcuni ambiti della salute spesso la fanno da padrone proprio la disinformazione e le bufale. A riportare i risultati del sondaggio è la BBC, che cita il Cancer Research UK quando afferma che circa quattro casi su dieci di cancro potrebbero essere prevenuti attraverso i cambiamenti dello stile di vita. Ecco perché era importante avere le giuste informazioni per «separare il grano dal loglio».

Il sondaggio
A condurre il sondaggio sono stati i ricercatori dell’University College di Londra e dell’Università di Leeds. In base alle risposte fornite dal campione, hanno scoperto che oltre il 40% pensava erroneamente che lo stress e gli additivi alimentari causassero il cancro. Un terzo riteneva erroneamente che le frequenze elettromagnetiche (35%) e il consumo di alimenti geneticamente modificati (34%) fossero anch’essi fattori di rischio. Per il 19% degli intervistati altri fattori di rischio cancro erano i forni a microonde e, per il 15%, bere dalle bottiglie di plastica – nonostante la mancanza di prove scientifiche. Al contrario, per l’88% degli intervistati uno dei principali fattori di rischio è il fumo – domanda a cui hanno risposto correttamente. Ma anche il fumo passivo, ritenuto pericoloso per l’80% dei partecipanti al sondaggio. Le scottature solari o da lampade abbronzanti è stato ritenuto un fattore di rischio dal 60% dei cittadini – questi erano altrettanti fattori dimostrati dalla scienza.

Le credenze e lo stile di vita
Credere nelle false cause di cancro non significava che le persone avessero più probabilità di avere abitudini di vita a rischio – sottolineano i ricercatori. Tuttavia, coloro che erano meglio informati sulle cause comprovate del cancro avevano per esempio maggiori probabilità di non essere fumatori. Oltre a questo erano più inclini a seguire una dieta sana e ricca di frutta e verdura.

Un fenomeno preoccupante
Secondo gli scienziati è un fenomeno piuttosto preoccupante che le persone abbiano convinzioni non provate dalla scienza, riguardo ai fattori di rischio per il cancro. Probabilmente complici Internet, i social network dove spesso circolano fake news.  «È preoccupante vedere così tante persone approvare fattori di rischio per i quali non ci sono prove convincenti – commenta il dott. Samuel Smith, dell’Università di Leeds – Rispetto alla ricerca del passato, sembra che il numero di persone che credono in cause non accertate di cancro sia aumentato dall’inizio del secolo, il che potrebbe essere il risultato di cambiamenti nel modo in cui accediamo a notizie e informazioni attraverso Internet e i social media. È fondamentale migliorare l’educazione pubblica sulle cause del cancro se vogliamo aiutare le persone a prendere decisioni informate sulla loro vita e assicurare che non si preoccupino inutilmente».

Trarre vantaggio
«Non c’è alcuna garanzia contro l’insorgere del cancro – ha dichiarato alla BBC Clare Hyde, del Cancer Research UK – ma conoscendo i maggiori fattori di rischio possiamo aumentare a nostro vantaggio le probabilità di ridurre il nostro rischio individuale di malattia, piuttosto che perdere tempo a preoccuparci con notizie false».