Lo strano caso del rene che viaggia per il corpo

Una ragazza ogni volta che si alzava da sdraiata sentiva come se avesse una palla che rotolava nel suo corpo. Non era una palla

Rene galleggiante
Rene galleggiante (Paisit Teeraphatsakool | shutterstock.com)

STATI UNITI – Si è abituati a pensare che ogni organo dentro al nostro corpo abbia il suo posto, la sua locazione, e da questi non si muove. Il cuore è più o meno al centro del petto e non si muove da lì; il fegato in basso a destra e non si muove da lì… e così via. E i reni? Quelli stanno ai lati dell’addome e, anche loro, non dovrebbero muoversi da lì. Dovrebbero, abbiamo detto, perché a quanto pare non sempre è così.

Il rene vagante
Il caso di una ragazza di 28 anni del Michigan (Usa), riportato dai medici dell’Henry Ford Hospital a Detroit, è alquanto singolare. Se non unico. Quando si è presentata in ospedale, la ragazza ha detto che ogni volta che si alzava, da sdraiata in piedi, sentiva come ci fosse «una palla che rotolava dentro di lei». Ma non era una palla. Gli esami a cui è stata sottoposta hanno rivelata che era il suo rene che aveva preso a vagare per il corpo. La condizione, piuttosto rara, è conosciuta con il nome di rene galleggiante.

Una condizione dolorosa
Oltre alla strana sensazione di avere come una palla nell’addome, il rene vagante procurava alla ragazza forti dolori – più accesi quando stava in piedi, che si lenivano quando si sdraiava. Il cosiddetto rene galleggiante, o anche ‘errante’ è in realtà una condizione medica conosciuta, che prende il nome scientifico di nefroptosi. Si tratta di un disturbo in cui un rene cade letteralmente nel bacino quando la persona che ne soffre si alza in piedi. Questo genere di condizione pare sia un problema delle persone piuttosto magre. Difatti, secondo la medicina, è il grasso a mantenere in posizione il rene. Se questo grasso viene a mancare, può accadere che il rene cada. Nel caso della ragazza il rene destro era caduto di quasi 6 cm verso il basso, ha dichiarato nel rapporto pubblicato su BMJ Case Reports il dottor Akshay Sood, un urologo dell’Henry Ford Hospital.

Complicazioni
Il fatto che il rene diventi vagante non è cosa di cui sorridere – anche se in un primo momento parrebbe così. Difatti, spiegano gli specialisti, se il rene cade di solito si verifica un attorcigliamento dei vasi sanguigni attaccati all’organo e un piegamento dell’uretere – il condotto in passa l’urina che va dal rene alla vescica. Per via di curvatura, il drenaggio dell’urina viene compromesso e il liquido di scarto ritorna al rene, anziché finire nella vescica – dove poi viene espulso. L’urina di ritorno può provocare un gonfiamento del rene e conseguente dolore. Secondo il dottor Sood, «un rene galleggiante è una condizione difficile da diagnosticare, e non è così comune». A complicare le cose è poi il tipo di esame che dovrebbe rilevare il problema: per esempio la Tac si esegue da sdraiati, proprio la condizione in cui il rene è di solito al suo posto. Da qui la difficoltà di vedere il distacco o la caduta.

La scoperta
Nel caso della ragazza, che lamentava i dolori solo quando era in posizione eretta, ha indotto i medici a eseguire anche un esame da in piedi. È stato solo così che si è visto come il rene cadesse dalla sua posizione normale. E da qui, la diagnosi di rene galleggiante.

La soluzione
Per rimediare al problema della paziente, spiega il dottor Sood, si è dovuto procedere con un intervento chirurgico, detto ‘nefrospessi’. Qui i chirurghi hanno praticato delle piccole incisioni nell’addome per poi inserire dei punti nella capsula del rene che copre la sua superficie esterna. Dopo di che, l’hanno legata alla parete posteriore del suo corpo in modo che il rene sia mantenuto in posizione e non possa più cadere. L’operazione pare sia riuscita, e la ragazza non ha più lamentato dolori o sensazioni di palle vaganti per il corpo.