25 settembre 2018
Aggiornato 19:00

Sfatato il mito del parlare al bimbo nel pancione: lui non può ascoltare

Uno studio dimostra che i feti percepiscono a malapena i rumori dall'esterno, per cui 'parlare' al bimbo è un falso mito
Musica nel pancione
Musica nel pancione (Prostock-studio | shutterstock.com)

ROMA – Da sempre si usa dire che è bene far sentire la propria presenza al feto che sta crescendo nel pancione di mamma. Ma, a quanto pare, cantargli una ninna nanna, fargli sentire la voce della mamma e del papà, raccontargli una fiaba, insomma parlare al piccolo quando è ancora nell’utero materno è un falso mito. I feti riescono a malapena a sentire il rumore che proviene dall'esterno. Questo, ahimè, quanto dimostra uno studio condotto dalla dottoressa Marisa Lopez-Teijón e dalla sua equipe di Institut Marquès sull’udito del feto e sull’effetto della musica all’inizio della vita, presentato presso il Karolinska Intitutet e l’Università di Stoccolma.

Lo studio
L’osservazione, condotta su pazienti tra la 14ª e la 39ª settimana di gestazione, rivela come la comunicazione con il feto sia uno degli aspetti più interessanti della scoperta. Affinché il feto percepisse con la massima intensità il suono, è stato ideato uno specifico dispositivo per trasmettere musica per via intravaginale: il Babypod emette onde sonore fino a un massimo di 54 decibel, che è il livello di una normale conversazione.

I risultati
Nel corso dell’intero studio, il team di ricercatori ha osservato attraverso ecografia la reazione del feto nell’ascoltare la musica emessa per via addominale e vaginale. In quest’ultimo caso, l’87% dei feti ha reagito con movimenti della testa e degli arti, della bocca e della lingua, gesti che cessano quando smettono di sentire la musica. Inoltre, con la musica trasmessa per via vaginale, circa il 50% dei feti ha reagito con un movimento sorprendente, aprendo moltissimo le mascelle e tirando fuori completamente la lingua. Sistemando, invece, delle cuffie che emettono musica con un volume medio di 98,6 decibel sull’addome della donna in attesa, non sono stati osservati cambiamenti nelle espressioni facciali del feto.

Storia passata
«Grazie all’invenzione di un dispositivo vaginale, Babypod – ha spiegato Lopez-Teijón – abbiamo dimostrato che i feti possono sentire dalla settimana 16, quando misurano 11 centimetri, solo se il suono proviene direttamente dalla vagina- I feti riescono a malapena a sentire il rumore che proviene dall’esterno. Quindi, possiamo dire che il mito di parlare alla pancia delle donne incinte è storia passata».