25 giugno 2019
Aggiornato 02:00
Sfide demenziali

Mangia per sfida Caroline Reaper il peperoncino più piccante al mondo, ma non aveva previsto gli effetti

Un uomo ha pensato di sfidare la sorte a una gara mangiandosi uno dei peperoncini più piccanti al mondo. Ma non gli è andata proprio bene

NEW YORK – Un uomo di 34 anni partecipa alla competizione di mangiatori di peperoncino che si è tenuta nello Stato di New York. Lui, probabilmente dopo aver sopravvalutato le sue capacità, ha deciso di mangiarsi un Carolina Reaper, che è considerato uno dei peperoncini più piccanti al mondo. Solo che non aveva fatto i conti proprio con la potenza di questo peperoncino.

A scoppio ritardato
Già il mangiarlo è stata una faticaccia, con volto paonazzo, fronte imperlata di sudore, fuoco nella bocca e nello stomaco e chi più ne ha più ne metta. Ma, se pensava che questo fosse già tanto (e forse troppo), di certo non si aspettava che il peggio dovesse ancora arrivare. Nei giorni successivi infatti, l’uomo è stato colto improvvisamente da un terribile e dolorosissimo mal di testa, scoppiato ‘come un tuono’ – avrebbe poi riferito lui stesso. Da lì, alla corsa al Pronto Soccorso il passo è stato breve.

Un caso documentato
Anche questo, come molti altri casi medici ‘curiosi’, è stato pubblicato sulla rivista scientifica BMJ Case report, del British Medical Journal. Ha trovato spazio su questa prestigiosa pubblicazione poiché risulta essere il primo caso di ricovero in ospedale associato al consumo di peperoncini.

Vai subito dal medico
Il peperoncino, oltre a essere una sorta di cibo ‘medicina’, è anche un alimento o spezia piuttosto amata da chi ama i sapori forti. Tuttavia, come per tutte le cose, può avere le sue controindicazioni – specie quando sia davvero tanto piccante. Proprio per questo, i medici che hanno esaminato il caso dell’uomo finito al pronto soccorso, avvertono i consumatori di peperoncini piccanti di rivolgersi immediatamente a un medico se si avverte mal di testa a insorgenza improvvisa.

I mal di testa a fulmine
I cosiddetti mal di testa ‘a fulmine’ sono causati dall'improvviso irrigidimento dei vasi che portano il sangue al cervello, in una condizione nota come sindrome reversibile da vasocostrizione cerebrale (RCSV). Nel caso dell’uomo succitato, lui pare abbia subito avvertito un forte dolore al collo che si è esacerbato nei giorni successivi, quando poi è comparso il gran mal di testa caratterizzato da fulminanti, improvvisi tremendi e invalidanti dolori che, tuttavia, duravano pochi secondi.

Il motivo del dolore
Il dolore provato dall’uomo era così grave che si è trovato costretto a correre al Pronto Soccorso. Qui è stato sottoposto a diversi esami neurologici, ma tutti i risultati hanno dato esiti negativi. Alla fine, una TAC ha mostrato che diverse arterie nel suo cervello si erano ristrette, portando i medici a diagnosticare una RCSV.

Il micidiale Carolina Reaper
Nella scala della piccantezza, il peperoncino Carolina Reaper segna in media 1.569.300 Scoville Heat Units (SHU). Per rendersi conto del grado di piccantezza basti sapere che i peperoncini Jalapeno si attestano tra i 2.500 e gli 8.000 SHU. Il Carolina Reaper è stato nominato il peperoncino più piccante del mondo dal Guinness World Records nel 2013. Pare sia stato creato da Ed Currie della Pucker Butt Pepper Company del South Carolina, oltre dieci anni fa. Lui aveva iniziato a coltivare peperoncini dopo aver appreso che la capsaicina (il principio attivo che si trova nei peperoncini) aveva un potenziale come farmaco antitumorale. Per questo Currie donava metà del suo raccolto alla ricerca sul cancro.

L'RCSV
Questa condizione non ha sempre una causa ovvia, ma può verificarsi come reazione ad alcuni farmaci da prescrizione o dopo l'assunzione di droghe illegali. Ma quello segnalato sul BMJ è il primo caso associato al consumo di peperoncini. In precedenza, la condizione di costrizione improvvisa dell'arteria coronaria e attacchi di cuore è stata collegata al consumo di pepe di cayenna. Di solito, l'RCSV si risolve entro qualche giorno, o settimane, e spesso ha una prognosi favorevole a lungo termine. Tuttavia, in alcuni casi (anche se rari) è stata segnalata una grave vasocostrizione che ha provocato un ictus.

Finisce bene
Per fortuna, il caso dell’uomo che ha mangiato il Carolina Reaper è finito bene. I sintomi, infatti, sono spariti da soli – come confermato da una TAC eseguita cinque settimane dopo il ricorso alle cure ospedaliere – e le sue arterie sono tornate alle loro dimensioni normali.
«Non vorremmo arrivare a sconsigliare di mangiare il Carolina Reaper in questo momento – ha commentato il dott. Kulothungan Gunasekaran dell'Henry Ford Hospital di Detroit, che ha scritto il rapporto – ma raccomandiamo alle persone di essere cauti riguardo a questi effetti avversi e consigliamo di rivolgersi immediatamente a un medico se sviluppa un mal di testa improvviso dopo aver mangiato peperoncino».