18 settembre 2018
Aggiornato 20:00

Broccoli e cavoletti di Bruxelles: ci proteggono da infarto e ictus

Un recente studio ha messo in evidenza come le verdure crucifere possano fungere da spazzini per le arterie scongiurando infarto e ictus
Cavoli e broccoli riducono il rischio di infarto e icuts
Cavoli e broccoli riducono il rischio di infarto e icuts (Alexander Prokopenko | Shutterstock)

Cavoletti di Bruxelles ma anche broccoli e cavoli: tutti ortaggi appartenenti alle crucifere che oltre a possedere le già confermate virtù antitumorali, sembrano anche proteggere il nostro apparato cardiovascolare. A suggerirlo sono stati alcuni ricercatori australiani, i quali hanno nuovamente messo in risalto le incredibili virtù preventive di questo genere di ortaggi. Ecco perché sarebbe bene mangiarne un po’ ogni giorno.

Ringiovanisce il cuore
Ovviamente non si può pensare che sia sufficiente consumare un po’ di cavolo per avere un cuore giovane, tuttavia, nuovi studi sostengono che le persone anziane, specie le donne, possono trarne un enorme giovamento. E i risultati positivi si ottengono consumando il tipo di ortaggio che più ci piace: verza, cavolfiore, broccoli e cavoletti di Bruxelles.

Lo studio
Per arrivare a simili conclusioni, gli scienziati dell’University of Western Australia, hanno coinvolto oltre 950 donne di età pari o superiore a 70 anni. Dai loro risultati è emerso che chi consumava con maggior frequenza questo tipo di verdure aveva delle arterie in uno stato di salute migliore. Un loro inspessimento, infatti, è correlato all’aterosclerosi – causa di molte malattie cardiovascolari, infarti e ictus.

Le crucifere sono le migliori
Tra le diverse verdure che si consumano comunemente, pare che le crucifere siano quelle dotate di migliori virtù terapeutiche. «Questo è uno dei pochi studi che ha esplorato il potenziale impatto di diversi tipi di verdure nell’aterosclerosi subclinica, alla base delle più importanti malattie cardiovascolari», ha dichiarato Lauren Blekkenhorst, dell’University of Western Australia (Crawley).

Le verdure sotto esame
Durante lo studio, i ricercatori hanno preso in esame anche i consumi di altri tipi di ortaggi come le verdure a foglia verde, quelle utilizzate a mo’ di aromi (aglio, cipolla, scalogni e porri), i legumi e tutti gli alimenti colorati (per esempio peperoni, pomodori, zucche).

Lo spessore delle arterie
Come già accennato, gli studiosi si sono concentrati sullo spessore delle arterie, in particolare della carotide e del relativo accumulo di placche. Tra le persone che consumavano poche crucifere e tante, vi era una differenza di media di 0,05 millimetri. «Questo è probabilmente significativo, perché una diminuzione di 0,1 mm nello spessore della parete carotidea è associata a una riduzione dal 10% al 18% nel rischio di ictus e infarto», continua Blekkenhorst.

Anche la quantità conta
Gli scienziati hanno notato che il risultato non era determinato solo dalla frequenza ma anche dalla quantità di verdure consumate ogni giorno. Un aumento di soli 10 grammi (di crucifere) era associato a uno spessore della carotide inferiore dello 0,8%. E tutto ciò non avveniva con il consumo di verdure differenti.

Associazione confermata
«Dopo aver adattato lo stile di vita, i fattori di rischio di malattie cardiovascolari (incluso l'uso di farmaci) e altri tipi di verdure e fattori dietetici, i nostri risultati hanno continuato a mostrare un'associazione protettiva tra le verdure crucifere e lo spessore delle pareti delle arterie carotidi. Di conseguenza, le linee guida dietetiche dovrebbero evidenziare l'importanza di aumentare il consumo di verdure crocifere per proteggersi dalle malattie vascolari», conclude Blekkenhorst. I risultati dello studio sono stati confermati sul Journal of American Heart Association. Ricordiamo, infine, che le crucifere sono sconsigliate alle persone che soffrono di ipotiroidismo, specie se intendono consumare l’ortaggio crudo.

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