19 luglio 2019
Aggiornato 10:00
Cavoli contro il cancro

Ecco come (e perché) il cavolo può bloccare il cancro

Un nuovo studio, pubblicato sulla rivista scientifica Immunity, ha messo in evidenza come cavoli e broccoli siano in grado di arrestare la progressione del cancro

Cavoli contro il cancro
Cavoli contro il cancro Shutterstock

I nostri nonni lo consideravano il più umile (e buon) ortaggio, e il famoso medico francese Jean Valnet lo esaltava come il miglior medicamento naturale, utile per la cura di innumerevoli disturbi. E infatti il cavolo e tutte le brassicacee in genere sono una vera panacea per il nostro corpo, mentre le virtù anticancerogene sono state evidenziate e confermate nel corso degli ultimi anni da molti scienziati di fama internazionale. Ecco i risultati appena ottenuti dai ricercatori del Francis Crick Institute.

Il miglior vegetale anticancerogeno
Secondo gli scienziati, il cavolo è un eccellente rimedio preventivo per la salute. In particolare per quella dell’intestino, per il quale preverrebbe anche il cancro del colon-retto. Il motivo? Sarebbe in grado di produrre una sostanza chimica vitale per la rigenerazione della superficie dell’intestino.

Protetti dal cancro
Durante lo studio – condotto su modello animale - i ricercatori hanno somministrato ai topolini una dieta ricca di sostanze chimiche contenute in vari tipi di cavoli e l’hanno confrontata con quella di altrettanti topolini che seguivano una dieta normale. Dai loro risultati è emerso che solo chi seguiva una dieta ricca di questo tipo di vegetale era protetto da una divisione cellulare incontrollata – un tipico segno di cancro.

Una rigenerazione assicurata
Come nel caso della pelle, anche la superficie dell’intestino viene costantemente rigenerata e il processo dura mediamente 4-5 giorni. Tuttavia, se tale rigenerazione non viene effettuato in maniera costante si potrebbe assistere alla comparsa di infiammazione intestinale o, peggio, cancro.  Ma grazie ad alcune sostanze chimiche contenute nelle crucifere la rigenerazione cellulare era assicurata nel migliore dei modi.

Funziona anche dopo
Il risultato più entusiasmante che sono riusciti a ottenere gli scienziati è che il cambio dieta sembra aver prodotto risultati positivi anche nei topolini che avevano già sviluppato i primi segni del cancro. «Anche quando i topi hanno iniziato a sviluppare tumori e li abbiamo passati a una dieta appropriata, si è fermata la progressione del tumore» , ha dichiarato la dottoressa Gitta Stockinger, alla BBC.

I cavoli devono essere usati nel modo giusto
E’ importante sottolineare che per ottenere il massimo dei benefici, broccoli e cavoli dovrebbero essere cucinati nel modo giusto.  «Assicurati che non siano troppo cotti, né troppo fradici», ha spiegato Stockinger. La sostanza chimica protettiva sarebbe l’indolo-3-carbinolo, un composto che viene attivato durante la masticazione e che viene elaborato dagli acidi dello stomaco. Ma i veri miracoli li fa quando arriva nell’intestino inferiore. Luogo in cui arriva persino a modificare il comportamento delle staminali che hanno il compito di rigenerare il rivestimento intestinale.

Non solo fibra
«Questo studio sui topi suggerisce che non solo la fibra contenuta nelle verdure come broccoli e cavoli aiuta a ridurre il rischio di cancro intestinale, ma anche le molecole presenti in queste verdure. Ulteriori studi aiuteranno a scoprire se le molecole di questi vegetali hanno lo stesso effetto sulle persone, ma nel frattempo ci sono già molti buoni motivi per mangiare più verdure.», concludono gli scienziati.