15 dicembre 2019
Aggiornato 22:00
Fake News

Dall’ananas che brucia i grassi ai cibi senza glutine: ecco le fake news che spopolano sul web

Tutte le fake-news in fatto di alimentazione: dagli spinaci che contengono ferro ai cibi senza glutine

Fake News e alimentazione
Fake News e alimentazione Shutterstock

Ci sono persone che credono a ogni cosa che leggono su internet, altre che – al contrario – cercano di smascherare tutte le notizie che ritengono bufale. Persino quelle che di bufala non hanno niente se non per il fatto che si tratta di fatti insoliti. Ed è così che la follia vera e propria impazza sul web. Come sempre, per comprendere se si tratta di mala informazione o meno, occorre un po’ di equilibrio. Non si può giudicare una notizia come falsa solo perché appare ai nostri occhi quantomeno strana, così come non si può pensare che tutte le fonti siano attendibili. A fare un po’ di luce in questo tunnel c’è, per fortuna, il portale dell’ISS che riporta molte delle fake news che si trovano nel web.

La bufala: i cibi senza glutine fanno bene a chi non è celiaco
Tra le fake news più moderne del momento c’è la falsa credenza che il glutine faccia male a chiunque. Ed è così che ci sono persone che spendono cifre da capogiro per comprare alimenti che non contengono tracce di glutine. Inutile dire che tutto ciò è una vera e propria assurdità e, oltre a non esserci alcun riscontro scientifico sulla salubrità di tali alimenti, ci persino sono evidenze opposte. «Non solo è una scelta immotivata, ma anche controproducente», si legge sul portale dell’Istituto Superiore della Sanità. I cibi gluten-free sono «più calorici del corrispondente alimento contenente glutine e hanno un più alto indice glicemico, con un minor effetto saziante e un minore contenuto di fibre, sali minerali e vitamine».

La verità sui cibi senza glutine
«Utilizzare prodotti senza glutine (gluten-free) per chi non ha problemi di celiachia, porta con sé qualche inconveniente anche per la linea. I prodotti senza glutine in commercio sono, infatti, più calorici del corrispondente alimento contenente glutine, perché addizionati di grassi. L'eliminazione dei cereali contenenti glutine e l'utilizzo dei prodotti gluten-free, quindi, dovrebbero essere rigorosamente ristretti a tutte le persone con diagnosi certa di celiachia; in questo caso la dieta diventa una vera e propria cura ed evita l'insorgenza di manifestazioni anche gravi. Per tutti gli altri, la privazione del glutine non solo è una scelta immotivata, ma anche controproducente», scrive l’ISS.

La bufala: l’ananas fa dimagrire e la pasta fa ingrassare
Il portale dell’ISS ricorda, giustamente, che la miglior dieta è quella varia. Quindi eliminare cibi senza che vi sia una vera e propria patologia o, peggio, perché si è stati sottoposti a test antiscientifici come il vega test per le intolleranze alimentari può provocare seri danni alla salute generale dell’organismo. Ma «escludere completamente alcuni alimenti dalla propria dieta per più di 7-10 giorni può provocare gravi carenze nutrizionali» Tra le cose che si evitano con maggior frequenza c’è la pasta. Pratica che, secondo alcuni, farebbe dimagrire. Al contrario, bisognerebbe mangiare più porzioni di ananas perché, secondo altre teorie, farebbe dimagrire: una bufala.

La verità sui carboidrati e ananas
«I carboidrati complessi (presenti in pasta e pane) sono la principale fonte di energia per il nostro organismo e possono essere alleati del controllo del peso perché sono gli alimenti che maggiormente contribuiscono alla sensazione di sazietà. Inoltre, pane e pasta, specialmente se integrali, contenendo fibra favoriscono il transito intestinale e proteggono dallo sviluppo dei tumori del colon», continua l’ISS.

Hai bisogno di ferro? Mangia gli spinaci
Tutti abbiamo visto braccio di ferro acquisire una forza da Superman dopo aver ingerito una bella scatola di spinaci. Ma, cartoni animati a parte, gli spinaci non ci rendono super uomini e non sono di certo la miglior fonte di ferro che abbiamo a disposizione. «Il ferro è il minerale più abbondante del nostro organismo e gioca un ruolo decisivo nella formazione dei globuli rossi. I valori consigliati di assunzione sono pari a 10 mg al giorno per adulti maschi e anziani e a 18 mg per le donne durante tutto il periodo dell’età fertile. Si stima che nel mondo circa 2 miliardi di persone (più del 30% della popolazione mondiale, sia nei paesi industrializzati che in quelli in via di sviluppo) siano anemici e, buona parte di questi, a causa della carenza di ferro. In questi casi è consigliabile, dietro consiglio del medico, una dieta che supplementi la carenza di ferro».

La verità su ferro e spinaci
Il portale dell’ISS ricorda che «il ferro è presente negli alimenti in due forme chimiche; una più facilmente assimilabile è contenuta in abbondanza nella carne e nel pesce, mentre quello presente nei vegetali e nelle uova non si assimila facilmente». Quindi, «il ferro contenuto negli spinaci, anche se abbondante (2,9 mg di ferro per 100 grammi di prodotto fresco non bollito), non può essere utilizzato dall'organismo a causa della presenza di sostanze che impediscono il suo assorbimento. Tali sostanze, però, possono essere inattivate con la cottura». D’altro canto, per migliorarne l’assimilazione si possono aggiungere alimenti acidificanti che contengono vitamina C, tra questi il limone. In ogni caso, bisogna ricordare che «gli spinaci rappresentano una buona fonte di vitamine, acido folico (utile al sistema immunitario, alla produzione di globuli rossi e a favorire il rinnovamento delle cellule) e cellulosa (che aiuta l'intestino a svolgere correttamente il suo «lavoro»)».

Queste, e altri temi molto interessanti, che riguardano la verità sul colesterolo, sugli integratori vitaminici, sui sostituti del pasto, sullo zucchero di canna, sui latticini, sull’uso di alcolici e la sicurezza alimentare, si possono trovare sul nuovissimo portale dell’Istituto Superiore della Sanità, nella sezione Bufale e Miti.