19 settembre 2018
Aggiornato 09:00

La mamma non viene presa sul serio in ospedale e la figlia muore poche ore dopo

Accusata di essere paranoica, la donna accusa i medici di aver fatto morire la figlia portata in ospedale perché, si è scoperto dopo, aveva la meningite
Bimba in ospedale
Bimba in ospedale (shutterstock.com)

REGNO UNITO – Una bimba di 6 anni è morta per meningite due ore dopo che era stata portata in ospedale perché le preoccupazioni della mamma non sono state prese sul serio. E' accaduto a Oldham, nei pressi di Manchester in Inghilterra. La piccola Layla-Rose Ermenekli, ha dovuto attendere oltre due ore prima che qualcuno pare si degnasse di visitarla, senza poi neanche riuscire a capire che aveva la meningite. Alla madre, che era molto preoccupata, pare sia stato detto che era paranoica.

La morte improvvisa
La piccola Layla-Rose era stata portata alle 20:30 dello scorso febbraio al Royal Oldham Hospital perché accusava febbre alta, mal di testa, mal di stomaco, elevata frequenza cardiaca (145 battiti al minuto) e difficoltà respiratorie. Nonostante tutti questi sintomi eclatanti, pare non sia stata visitata dopo 10 minuti come sarebbe dovuto essere, visto che le era stato assegnato uno stato di priorità 2. Invece, come denuncia la madre Kirsty Ermenekli, la bimba non è stata visitata fino alla 22:45, più di due ore dopo. Questo ritardo, e il non aver poi diagnosticato che si trattava di un'infezione da meningococco, più il non aver sottoposto alla terapia del caso la piccola, ha fatto sì che poco dopo morisse a seguito di un arresto cardiaco e di un danno multiorgano causato dalla sepsi.

Si poteva salvare?
Ora che è stata aperta un'inchiesta, si susseguono i pareri degli esperti. Un primo esperto ha detto che se ci si fosse accorti che si trattava di meningite e si fosse sottoposta la bimba alle cure del caso si sarebbe potuto salvarla. D'altro canto, un secondo esperto però non è d'accordo, ritenendo che probabilmente era troppo tardi per salvare la bambina anche quando arrivò all'ospedale. Ma la madre della bimba ha più volte ribadito di fronte al medico legale che aveva ripetuto molte volte ai medici dell'ospedale che le condizioni di sua figlia erano gravi, ma che non è stata presa sul serio. «Ho sentito di essere stata considerata una madre paranoica e il dottore non poteva essere disturbato. Non ha eseguito i test».

Non se ne sono accorti
La dottoressa che ha poi visitato Layla-Rose pare non si sia resa conto che sia un'eruzione cutanea che una lesione all'anca fossero determinate dall'infezione da meningococco, mentre invece sarebbero stati scambiati per un semplice livido. Il medico sostiene che la storia del livido era stata confermata dalla madre e che la piccola aveva sbattuto contro un tavolo, mentre invece la madre nega assolutamente che questo sia avvenuto.

Il tragico epilogo
I media locali riportano che la bimba era stata portata in ospedale il 3 febbraio scorso, alle ore 20:30. Dopo la visita, avvenuta due ore dopo, la piccola è rimasta in pronto soccorso fino alle 2:00 del mattino del 4 febbraio, quanto è poi stata trasferita in un reparto pediatrico per iniziare il trattamento, inclusi gli antibiotici dopo che i medici si sono preoccupati dell'eruzione e della possibile sepsi. Solto che le condizioni della bimba sono peggiorate velocemente, e così è stata portata all'unità ad alta dipendenza alle 3:30 del mattino. Alle 4:50 Layla-Rose ha smesso di vivere.