26 maggio 2020
Aggiornato 06:00
Cardiologia

Impiantato per la prima volta in Italia un nuovo modello di cuore artificiale

Il cuore artificiale o VAD, è stato impiantato per la prima volta in Italia: è miniaturizzato e pesa solo 100 grammi

Cuore
Cuore Shutterstock

MILANO - Un cuore artificiale miniaturizzato impiantato per la prima volta in Italia nel corpo di un paziente cardiologico. Si tratta di un nuovo tipo di 'cuore artificiale' (in gergo tecnico chiamato 'VAD - dispositivo di assistenza ventricolare') è stato impianto con successo all'Ospedale Niguarda di Milano. Si tratta di un esemplare di ultima generazione, miniaturizzato che consente un tele-monitoraggio dei parametri, accessibile ai medici 24 ore su 24, anche grazie a un sistema automatico di alert-telefonico. L'intervento è stato portato a termine su un paziente di 61 anni con uno scompenso cardiaco ormai cronico, conseguente a un grave infarto che aveva compromesso la funzionalità del ventricolo sinistro.

Il primo in Italia
Il VAD in questione è il primo esemplare di questo tipo impiantato in Italia (in Europa si segnalano 15 precedenti). Quasi interamente in lega di titanio e acciaio, con una lunghezza intorno ai 5 centimetri e un calibro di 1,2 centimetri, il dispositivo funziona come una miniturbina che assiste il cuore nella spinta del flusso sanguigno dal ventricolo sinistro verso l'aorta. Rispetto ai dispositivi impiantati fino a oggi ha un peso contenuto solo 100 grammi rispetto ai 300 canonici. La miniaturizzazione consente da un lato una maggiore mini-invasività e dall'altro la potenzialità di impiego anche su pazienti 'taglia small'. Come per tutti i VAD, il device è stato posizionato con un intervento cardiochirurgico nell'apice del ventricolo sinistro.

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