20 giugno 2019
Aggiornato 19:00
No vax e antivaccinismo

Altro che fake news, l'antivaccinismo spopola: il film Vaxxed fa il pieno al cinema

Presentato all'Eliseo il film manifesto dei no vax 'Vaxxed' ha registrato il pienone, tanto che si è dovuto proiettare due volte la pellicola. Al termine, tripudio di teorie complottiste

Vaccinazione
Vaccinazione ( Shutterstock )

CESENA – Di questi tempi si parla molto di fake news e di disinformazione sui vaccini. Ma, a quanto pare, il popolo no vax e l'antivaccinismo stanno invece dilagando. Forse le dichiarazioni degli scienziati, degli esperti, dei medici e di tutte le persone di buonsenso pare abbiano poco impatto su una parte della popolazione che pare si nutra di complottismo e altri scenari da Grande Fratello (quello 'vero', non di spettacolo). Lo dimostra l'evento proiezione del film manifesto Vaxxed, di Andrew Wakefield, che lunedì sera è stato proiettato due volte per via della grande folla che ha assediato il cinema.

L'autore di uno studio 'fraudolento'
Il popolo degli antivaccinisti, o avversatori delle vaccinazioni per i bambini hanno dunque assiepato la sala dell'Eliseo in cui vi è stata la proiezione. Il film è stato girato dal medico inglese Wakefield, radiato dall'Albo per aver pubblicato nel 1998 uno studio fraudolento che, secondo le intenzioni, collegava la vaccinazione trivalente (MPR) contro morbillo, parotite e rosolia con l’autismo. La correlazione tra vaccini e autismo è infatti una delle bandiere fatte sventolare da chi avversa le vaccinazioni, e di cui però non è mai stata addotta alcuna prova scientifica che vi sia un legame. La proiezione è stata organizzata da un editore: il Gruppo editoriale Macro di Cesena. Gli organizzatori hanno dovuto fare due proiezioni: una alle 21:00 e una alle 22:20 per gli oltre 350 spettatori che pare siano intervenuti, tra cui anche qualche bambino.

Un record
Il 'successo' di pubblico, secondo il direttore e fondatore del Gruppo Macro, Giorgio Gustavo Rosso, ha fatto segnare un record a Cesena: «Credo sia l’unica città che ha avuto due proiezioni pubbliche – ha dichiarato in apertura di serata – Alla prima, che si tenne al Centro Yoga Le Vie del Dharma, era presente anche Wakefield. Doveva tenersi a Rimini, poi fu spostata per le fortissime tensioni».

Testimonianze (vere?)
Nel film Vaxxed sono presentate numerose testimonianze, sia di medici che di genitori e anche personaggi politici. Nella pellicola, in lingua originale inglese con sottotitoli in italiano, s'intenderebbe dimostrare che c'è un legame tra la vaccinazione trivalente e l'aumento dei casi di autismo nel mondo. Per tirare acqua al suo mulino, il film cita una presunta frode a opera del Centers for Disease Control and prevention USA (CDC) intervenuta in quelli che sarebbero i risultati dello studio americano del 2004 sul vaccino trivalente MPR. La tesi portata avanti dalla pellicola di Wakefield è che «entro il 2032 la metà dei bambini sarà affetta da sindrome dello spettro autistico, e saranno colpiti l’80% dei maschi». Ma, come accennato, non sono mai state portate prove che questo sia vero. E forse chi crede a tesi del genere dovrebbe porsi delle domande, prima di accettare qualsiasi dichiarazione possa essere fatta in un film di indubbio impatto emotivo o su un qualche Blog o sito.

Polli o essere umani?
La presa di posizione dell'editore che ha organizzato l'evento sarebbe dunque palese, tanto che al termine della proiezione il portavoce Giorgio Gustavo Rosso ha commentato: «Molto spesso la differenza tra un bambino non vaccinato e uno vaccinato è quella che passa tra un pollo ruspante e un pollo di allevamento», facendo probabilmente riferimento all'uso di farmaci negli allevamenti. Il pubblico in sala, che esso stesso verosimilmente non fa mistero delle proprie convinzioni si è esibito in quello che qualcuno ha definito uno sciorinare di stereotipi e tesi complottiste, come il fatto che sono solo le case farmaceutiche a guadagnarci, senza forse pensare che invece meno malati significa meno spesa sanitaria per lo Stato, e dunque meno spesa per i cittadini. C'è poi chi afferma che è grazie all'acqua potabile e alla maggiore disponibilità di cibo che si sono vinte certe malattie, e non grazie ai vaccini (che i virus abbiano forse paura dell'acqua potabile e del cibo?) Ma, ciliegina sulla torta, secondo gli antivaccinisti «chi vaccina non è cosciente». Ma quanti, al contrario, lo sono?
Insomma, non sta a noi giudicare, ma è chiaro che a un evento 'contro i vaccini' si sentiranno inevitabilmente tesi che supportano queste convinzioni, come al contrario si sentiranno tesi pro vaccini a un possibile incontro a favore delle vaccinazioni. Come sempre, il modo migliore per 'giudicare' è quello di informarsi davvero, senza fermarsi alle notizie sensazionalistiche o che hanno un grande impatto emotivo, perché le emozioni forti spesso annebbiano la mente e la razionalità.