20 settembre 2019
Aggiornato 19:00
Sanità e telemedicina

Telemedicina, parte il primo progetto con la collaborazione ISS-Azienda sanitaria

L'obiettivo è facilitare e coordinare le attività diagnostiche, e migliorare la relazione medico-paziente-sanità

Telemedicina
Telemedicina Shutterstock

ROMA – Arriva la Telemedicina, per rendere più snelle e fruibili le procedure sanitarie e i rapporti medico-paziente-sanità. E' stato infatti presentato ieri ad Arezzo il Progetto aziendale della Telemedicina per assistenza territoriale e ospedaliera (Assis.T.O.). E' la prima convenzione a livello nazionale tra il Centro Nazionale per la Telemedicina e Nuove Tecnologie Assistenziali dell'Istituto Superiore di Sanità e una Asl, l'Azienda USL Toscana Sud Est. Obiettivo principale è realizzare un nuovo sistema che consenta, con l'uso di tecnologie digitali e di telecomunicazioni, di facilitare e coordinare le attività diagnostiche, terapeutiche ed assistenziali nei differenti presidi ospedalieri e nelle strutture sanitarie territoriali della Asl fino anche al domicilio dei pazienti.

Un modello apripista
Ad aver presentato il progetto sono stati il direttore del Centro Nazionale per la Telemedicina e Nuove Tecnologie Assistenziali, Francesco Gabbrielli, il direttore generale e quello sanitario della Asl Toscana sud est, Enrico Desideri e Simona Dei, e Mauro Caliani, direttore UOC Pianificazione innovazione tecnologica e sviluppo reti abilitanti.
«Con questo accordo vogliamo mettere a punto un modello che faccia da apripista per altre Aziende Sanitarie, che sia a servizio dell'ottimizzazione dei precorsi diagnostici e terapeutici – ha spiegato Gabbrielli – in modo da utilizzare le risorse offerte delle nuove tecnologie per garantire la condivisione di informazioni, la possibilità di ottenere le migliori competenze multiple. Un altro obiettivo è mettere a punto una banca dati che costituisca la memoria del percorso di ogni singolo paziente alleggerendolo anche dal peso di dover presentare certificati e resoconti dello stato di salute. Si tratta – prosegue l'esperto – di creare una rete per lavorare con dati esatti e aggiornati per evitare di ripetere esami e avere gli elementi per diagnosi e terapie più precise con minore spreco economico ma soprattutto maggiori risultati di salute».

Come si avvia il progetto
«Il progetto – spiega l'ISS sul suo portale – prenderà il via con l'individuazione di due presidi ospedalieri che faranno da 'apripista' e avrà una durata di 18 mesi. Saranno attivati in prima istanza quei servizi più rilevanti per la popolazione: Teleconsulto diagnostico specialistico: richiesta in tempo reale, o differito secondo i casi, di un consulto diagnostico specialistico a distanza; Telerefertazione di esami strumentali: individuazione di esami strumentali eseguiti nei presidi periferici che necessitano di esperienze specifiche per l' interpretazione diagnostica; Televisita: svolgere in equipe multidisciplinare la visita medica utilizzando le metodiche di telepresenza; Telemonitoraggio del trattamento: particolari trattamenti condotti e sorvegliati da esperti specialisti potranno essere eseguiti in Telemedicina anche nei presidi periferici».