17 ottobre 2019
Aggiornato 13:01
Influenza suina

L’influenza suina è tornata. Boom di ricoveri e già 4 morti

L’influenza suina ha registrato un boom di ricoveri, specie nel sud Italia. Negli ultimi giorni sono morte 4 persone

Influenza suina
Influenza suina Shutterstock

Sembrava essere finita alcuni anni fa. Invece l’incubo influenza suina è tornato a mietere altre vittime, proprio come accaduto – sempre in Italia - nel 2009. In quell’anno ci fu una vera e propria epidemia infettiva, scatenata da un ceppo virale mutato che ha colto impreparate non solo le persone, ma anche in personale sanitario. Ora sembra che il problema – seppur in maniera contenuta – si stia ripetendo. Ecco cosa è accaduto.

Ricoveri ospedalieri
L’influenza suina, conosciuta anche come AH1N1 ha decimato una grande fetta della popolazione, specie in Sardegna. Luogo in cui si sono registrati moltissimi ricoveri ospedalieri e quattro decessi nell’ultima settimana. L’influenza suina sembra quindi aggiungersi al virus stagionale che, di per sé, è stato già molto forte e debilitante e ha coinvolto già otto milioni di italiani.

I sintomi dell’influenza suina
L’influenza suina è caratterizzata da un virus molto aggressivo che è in grado di sopravvivere nelle superfici addirittura per 48 ore. Tra i sintomi tipici della malattia c’è la febbre superiore a 39 gradi, forte mal di testa, dolori a muscoli e articolazioni, mal di gola, nausea, vomito, lacrimazione agli occhi e bruciore allo sterno. Generalmente il virus scompare dopo 5 cinque giorni, ma ci sono stati casi (gravi) in cui la sintomatologia si è protratta fino a 20 giorni.

La carne non c’entra
Proprio a causa dell’influenza suina, negli ultimi giorni si è registrato un calo delle vendite di carne di maiale. Il che fa piuttosto sorridere considerando che non si può venirne contagiati da un alimento simile. Secondo gli esperti si tratta di una vera e propria psicosi ingiustificata. La patologia, infatti, è causata da una mutazione del virus che solitamente colpisce i suini, ma che al momento interessa solo l’essere umano.

Il 61enne di Triei
Sabato 3 febbraio i media hanno riportato il decesso di un paziente di 61 anni ricoverato nel reparto di Rianimazione dell’ospedale Santissima Annunziata di Sassari a causa dell’influenza AH1N1. L’uomo, di nome Tonino Tangianu, rappresenta il quarto decesso causato da influenza suina. Come già accennato in precedenza, parlare di febbre suina è inappropriato. «Il virus AH1N1 è una variante umana della febbre suina che è mutato ancora nel 2009 - spiega al Corriere della Sera, Fabrizio Pregliasco, virologo e ricercatore del Dipartimento di Scienze Biomediche per la Salute dell’Università degli Studi di Milano e Direttore Sanitario IRCCS Galeazzi di Milano - e che allora ha dato origine a quella stagione influenzale particolarmente virulenta passata sotto il nome di «pandemia suina» del 2009-2010. Nel 2009 il virus era appena mutato dai suini, ma da allora circola ogni anno». Quindi, «il virus AH1N1 è ormai un «classico» delle stagioni influenzali e infatti c’è sempre nei vaccini. Questo decesso è una delle morti «dirette» dovute alle complicazioni da influenza, quelle «indirette» sono persone che a partire dall’influenza peggiorano il loro stato di salute magari già compromesso, fino alla morte».

Casi gravi
Come accade ogni anno, sono stati registrati casi gravi di influenza, che hanno causato il decesso di alcune persone. Secondo gli ultimi dati, in totale sono morte 78 persone delle 472 ricoverate in terapia intensiva. La maggior parte dei decessi sono stati provocati dal tipo B o dalla variante A/H1N1pdm09.