27 giugno 2019
Aggiornato 05:00
Salute

Influenza, quest’anno il virus sarà più aggressivo. Già due ricoverati a Bari, e ci si aspetta tra i 6 e i 7 milioni di malati

Quest’inverno l’influenza colpirà duro. Sarà un virus più aggressivo del solito, avvisano gli esperti, e ci aspettiamo tra i 6 e i 7 milioni di persone colpite. Intanto si segnalano già due ricoverati a Bari. I ceppi in arrivo sono tre, tra cui il famigerato H1N1

Influenza, quest'anno colpirà duro
Influenza, quest'anno colpirà duro ( Shutterstock )

ROMA – Torna la stagione fredda, torna l’influenza. Il copione è sempre lo stesso: febbre, dolori a ossa e muscoli, nasco che cola e catarro, tosse e così via. Solo che quest’anno il virus pare sia ancora più aggressivo e si prevede un’epidemia maggiormente diffusa, con almeno 6 o 7 milioni di malati – circa due milioni in più rispetto allo scorso anno. In arrivo ci sono tre diversi ceppi: California, Hong Kong e Brisbane, e colpiranno in anticipo. Intanto si segnalano già tre casi di ricovero a Bari. Meglio iniziare la profilassi (vaccinarsi) a partire dal mese di ottobre.

L’epidemia dilaga
Le previsioni degli esperti circa l’epidemia influenzale di quest’anno non sono per nulla rosee. Tra i ceppi virali dell’influenza in arrivo e i quelli cosiddetti ‘parainfluenzali’, si ritiene che gli italiani che dovranno fare i conti con la malattia saranno circa 17 milioni: una cifra davvero elevata. Tutto, però, potrebbe dipendere dall’andamento meteorologico avvisano gli esperti. E questo, purtroppo, non dipende da noi. «Tutto dipenderà anche dall’andamento del meteo – sottolinea Fabrizio Pregliasco, virologo e ricercatore del Dipartimento di Scienze biomediche per la salute dell’Università degli Studi di Milano e direttore sanitario dell’Irccs Galeazzi – Se questo inverno dovesse essere più lungo e freddo, sicuramente si avranno molti più pazienti influenzati; se invece sarà un periodo con molti sbalzi termici si ridurrà la quota di vera influenza, ma potrebbero esserci più casi di sintomi simili-influenzali».

Profilassi anticipata
Viste le previsioni, gli esperti riuniti a un incontro promosso da Assosalute - Associazione Nazionale Farmaci di Automedicazione, consigliano una profilassi anticipata e pertanto di vaccinarsi a partire già dal mese di ottobre. Il suggerimento è valido soprattutto per le categorie a rischio, come oltre i 65 anni, bambini con più di 6 mesi, ragazzi e adulti con patologie che aumentano la possibilità di complicazioni. «I pochi casi sporadici di influenza che sono stati già isolati dimostrano da un lato l’efficienza degli attuali sistemi di sorveglianza, e dall’altra ci fanno gioco perché i ceppi individuati sono quelli contenuti nel vaccino di quest’anno – commenta il virologo – E confermano più che mai l’opportunità di aderire a una forma di prevenzione efficace e sicura».

I tre ceppi in arrivo
I virus attesi per questa stagione sono tre, di cui due sono una ‘novità’. «Secondo le previsioni –  spiega Pregliasco – a circolare saranno il virus A/California/7/2009 [il noto H1N1, responsabile della pandemia del 2009], insieme al virus A/Hong Kong/4801/2014 (H3N2)-nuova variante, e al virus B/Brisbane/60/2008 (lineaggio B/Victoria)-nuova variante, tutti presenti nella nuova composizione vaccinale».

I primi due casi
Mentre attendiamo l’arrivo ‘ufficiale’ dei virus, si segnalano già due casi di ricoverati a Bari. Sono due bambini di 6 anni ricoverati con i sintomi tipici della malattia. L’anticipo è di almeno un mese, rispetto all’andamento degli anni passati. I bambini pare stiano comunque bene, e sono stati dimessi e sottoposti a cura domiciliare.