15 dicembre 2018
Aggiornato 06:00

Inquinamento atmosferico: può causare il ciclo irregolare nelle donne

Il particolato sottile e l’esposizione ad alti livelli di inquinamento sembra favorire l’irregolarità del ciclo e l’infertilità nelle donne
Ciclo irregolare e inquinamento
Ciclo irregolare e inquinamento (Shutterstock.com)

Ancora nuova conferme sui danni causati dall’inquinamento atmosferico. Già da tempo gli esperti ci avevano avvertito che continuando su questa strada si aumentava il rischio di morte per cause cardiovascolari, problemi immunitari e cancro. L’associazione tra eventi fatali e aumento dell’aria con elevate quantità di particolato si fa via via più evidente e mostra anche relazioni del tutto inaspettate. Una nuova ricerca, infatti, è riuscita a dimostrare come l’inquinamento atmosferico potrebbe causare un ciclo mestruale irregolare nelle donne. Ecco perché.

Inquinamento atmosferico e fertilità
Un nuovo studio ha analizzato l’effetto dell’inquinamento atmosferico sulle donne, specie giovanissime. E i ricercatori sono riusciti a evidenziare come l’aria respirata in fase adolescenziale – se inquinata – può provocare cicli mestruali irregolari con maggiori probabilità. Inoltre si potrebbero avere ripercussioni negative in termini di fertilità e metabolismo innescando varie patologie come la sindrome dell’ovaio policistico.

Le più colpite sono le adolescenti
Benché l’impatto negativo sulla salute ormonale coinvolga senz’altro tutto il genere femminile, le più colpite sembra siano le ragazze in fase di sviluppo, specie nella fascia di età che va dai 14 ai 18 anni. Se in tale periodo sono maggiormente esposte a fonti di inquinamento è molto più probabile assistere a un ciclo irregolare.

Colpisce il sistema endocrino riproduttivo
«Mentre le esposizioni all'inquinamento atmosferico sono state collegate a malattie cardiovascolari e polmonari, questo studio suggerisce che potrebbero esserci anche altri sistemi, come il sistema endocrino riproduttivo», ha dichiarato Shruthi Mahalingaiah, della Boston University School of Medicine. Il ciclo mestruale è molto sensibile alle variazioni ormonali e le ricerche dimostrano come il particolato possa interferire proprio con tale funzione. Tuttavia, questo è il primo studio che mostra come le particelle sottili possano incidere anche sul ciclo mestruale.

Lo studio
Al fine di comprendere l’esposizione delle volontarie in una determinata finestra temporale, i ricercatori hanno utilizzato dati provenienti da studi che avevano analizzato l’esposizione all’inquinamento atmosferico. Dai risultati è emerso che il problema maggiore si verifica nel periodo scolastico – probabilmente perché in quell’età una donna è in fase di sviluppo e trasformazione. In ogni caso, «le implicazioni sulla malattia umana possono venire attraverso la riduzione delle emissioni a livello globale e individuale», conclude Mahalingaiah.