25 settembre 2018
Aggiornato 16:30

Sesso e vino rosso: due alleati nella prevenzione del cancro alla prostata

Avere rapporti sessuali frequenti e bere un po’ di vino rosso ogni giorno sembra ridurre al minimo il rischio di cancro alla prostata
Sesso e vino per prevenire il tumore alla prostata
Sesso e vino per prevenire il tumore alla prostata (Shutterstock.com)

Non solo attività fisica e alimentazione corretta. Pare che secondo alcuni scienziati ci sia un metodo ancor migliore per prevenire il cancro alla prostata. Il primo è un rimedio di vecchia data: il vino rosso, compagno inseparabile dei pasti made in Italy. Il secondo, invece, è qualcosa che forse pochi si aspettavano ma che è decisamente più apprezzato: il sesso. Ecco perché il connubio dei vizietti più diffusi al mondo potrebbe fare la differenza in termini di salute.

Vino prostata e sessualità
La prevenzione del tumore alla prostata passa anche dal vino rosso e dal sesso. È quanto hanno recentemente suggerito alcuni urologi italiani a seguito di una ricerca su questo tema. I risultati sono stati pubblicati sull’International Journal of Cancer e presentati al convegno «Comunicare la prevenzione – vino, prostata e sessualità», tenutosi alcuni giorni fa a Pozzuoli (Napoli).

Utile anche per le forme più aggressive
Durante il convegno è emerso che sesso e vino rosso svolgono un effetto protettivo anche nei confronti delle forme più aggressive della malattia. Il cancro alla prostata, che rappresenta circa il 15% dei tumori maschili, è abbastanza diffuso in Italia con 35.000 nuovi casi ogni anno. Tuttavia, l’aspettativa di vita è abbastanza elevata se si pensa che la sopravvivenza a cinque anni supera il 90% dei casi. Dati che potrebbero essere ancora più elevati in caso di diagnosi precoce, oggi resa possibile grazie a un semplice prelievo che misura i livelli di PSA (Antigene prostatico specifico) nel corpo.

Il vino riduce il rischio
Sembra che tra i migliori rimedi preventivi del cancro alla prostata ci sia proprio il vino, probabilmente anche grazie alla presenza di un noto antiossidante denominato resveratrolo. Quest’ultimo è un composto naturale che si trova in grandi quantità soprattutto nella buccia dell’uva rossa. «Gli uomini che consumano quattro o più bicchieri di vino rosso alla settimana hanno un rischio di cancro della prostata ridotto del 50%. Per quanto riguarda i tipi di tumore più aggressivo, l’incidenza risulta ridotta addirittura del 60%». Secondo gli esperti il vino ridurrebbe anche il rischio di sviluppare un’ipertrofia prostatica benigna e altre patologie della prostata.

Tumore alla prostata e sesso
Un recente studio pubblicato su Cancer Epidemiology ha messo in evidenza come avere una vita sessuale soddisfacente può ridurre il rischio di contrarre il tumore alla prostata. Per arrivare a tali conclusioni gli scienziati hanno analizzato oltre tremila donne e hanno notato che gli uomini che hanno avuto rapporti sessuali con più di venti donne hanno avuto un rischio di ammalarsi più basso rispetto a chi era stato con poche donne. Il rischio, al contrario, appariva raddoppiato negli uomini che avevano avuto rapporti omosessuali. «Una possibile spiegazione sta nel fatto che aver avuto molte donne equivalga a una più elevata frequenza dell’eiaculazione, che è già stato dimostrato essere un fattore protettivo verso questa forma di cancro» spiega Marie-Elise Parent, autore dello studio. Secondo Michele Gallucci, responsabile dell’Urologia all’Istituto Regina Elena di Roma e vicepresidente dell’Associazione Urologi Italiani (Auro), «l’astinenza prolungata, provoca il ristagno delle secrezioni nella ghiandola prostatica favorendone la congestione e quindi la possibile infezione e infiammazione. Per lo stesso motivo sarebbe meglio evitare il coitus interruptus, perché lo stimolo all’eiaculazione va assecondato, mentre interromperlo frequentemente può causare congestione prostatica», ha concluso l’esperto in un’intervista al Corriere della Sera.