Chili di troppo? C'è anche la dieta del sonno

Anziché mettersi a stecchetto, o seguire chissà quale dieta, per non ingrassare pare basti dormire un'ora in più

Dormire un po' di più non fa ingrassare
Dormire un po' di più non fa ingrassare (Yuganov Konstantin | shutterstock.com)

LONDRA – Dopo le festività, si sa, è probabile che si sia accumulato qualche chilo in più. Prova ne sono per esempio i pantaloni che prima si chiudevano facilmente e ora tirano sulla pancia. E allora, anche in vista dell'imminente stagione estiva e la tanto temuta prova costume, sono molti gli italiani che decidono di mettersi a dieta. Ma quanti, alla fine, riescono nel loro intento? In soccorso di chi vuole ottenere qualche risultati, senza impegnarsi più di tanto, ecco arrivare la 'dieta del sonno', che promette di non farci ingrassare.

Dormi che ti passa
Un tempo si usava dire «dormi che ti passa», riferendosi a una qualche malattia. Oggi si potrebbe dire «dormi che dimagrisci», visti i risultati di uno studio condotto dai ricercatori del King's College di Londra. Come risaputo, per ottenere un sonno davvero ristoratore bisognerebbe dormire tra le 7 e le 8 ore a notte. Di più o di meno, pare causi diversi problemi sia fisici che psichici. Per comprendere però gli effetti che il sonno ha sul metabolismo e sul sovrappeso, la dott.ssa Wendy Hall e colleghi del Dipartimento di Scienze Nutrizionali del King's College di Londra, hanno condotto uno studio pilota in cui hanno testato se un semplice intervento potrebbe aumentare la durata del sonno in un gruppo di adulti. I risultati sono pubblicati sull'American Journal of Clinical Nutrition.

Lo studio
Per questo studio i ricercatori hanno coinvolto 21 persone in buona salute, per poi fornire loro indicazioni su come aumentare di 45 minuti il sonno. Durante questa sessione, al gruppo di estensione del sonno sono stati forniti almeno quattro suggerimenti utili per allungare il loro tempo di dormita, comprese le informazioni sulla riduzione dell'assunzione di caffeina e su come rilassarsi. Per i successivi 7 giorni, i partecipanti hanno tenuto un diario del sonno. Tutti indossavano anche un sensore di movimento in grado di rilevare esattamente quanto tempo i partecipanti dormivano e quanto tempo trascorrevano a letto prima di addormentarsi. Contemporaneamente, i ricercatori hanno valutato e monitorato l'apporto nutrizionale.

I risultati
Nel compresso, i ricercatori hanno osservato come l'86% del gruppo di estensione del sonno avesse aumentato il tempo trascorso a letto, di cui circa la metà aveva aumentato la durata del sonno di 52-90 minuti. Tre dei membri del gruppo hanno raggiunto la media settimanale raccomandata di 7-9 ore di sonno per notte. I soggetti che erano riusciti ad aumentare il tempo di sonno hanno poi riferito di aver nel contempo assunto 10 grammi in meno di zuccheri e meno carboidrati al giorno. «Il fatto che estendere il sonno – spiega la dott.ssa Hall – abbia portato a una riduzione dell'assunzione di zuccheri liberi, con cui intendiamo gli zuccheri che vengono aggiunti agli alimenti dai produttori o in cucina a casa, così come gli zuccheri nel miele, sciroppi e succo di frutta, suggerisce che un semplice cambiamento nello stile di vita può davvero aiutare le persone a seguire diete più sane», e dunque perdere peso.

Scelte più sane
«Abbiamo dimostrato che le abitudini del sonno possono essere cambiate con relativa facilità negli adulti sani, utilizzando un approccio personalizzato – ha sottolineato la dott.ssa Haya Al Khatib, coautrice dello studio – I nostri risultati suggeriscono anche che aumentare il tempo a letto per un'ora o più può portare a scelte alimentari più salutari. Questo rafforza ulteriormente il legame tra il sonno breve e diete di qualità inferiore che è già stato osservato da studi precedenti». In sostanza, anche se dormire di più forse non farà perdere i chili di troppo già accumulati, perlomeno non ci farà aumentare ancora di più di peso.