6 dicembre 2019
Aggiornato 02:00
Fake News

8 milioni di italiani vittime di Fake News. Ma c’è un portale che protegge i pazienti

Ben otto milioni di persone vittime di Fake News. Dottor Google sta arrivando in pole position tra le fonti di informazione per la salute

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Fake News Shutterstock

Non qualche decina o centinaia, ma sono ben otto i milioni di italiani vittime di Fake News che riguardano la salute. Ad asserirlo sono gli esperti del Censis e Assolatte. Dalla loro indagine emerge che la maggior parte delle persone – probabilmente insoddisfatte delle tradizionali cure e diagnosi – si affida a Dottor Google. Così facendo, tuttavia, si rischia di cadere dalla padella alla brace. Per fortuna, però, grazie alle campagne di informazione, le cose potrebbero finalmente cambiare.

Dottor Google? Non sempre è la soluzione
Il problema del web è che si trovano miriadi di informazioni. Non sempre sono tutte scientificamente provate ma, soprattutto, non tutti i rimedi sono adatti a chiunque. Solo il proprio medico curante, infatti, è in grado di discernere tra una cura e l’altra offrendo una terapia completamente personalizzata.

Le fonti di informazione
Le fonti di informazione, oggi, sono totalmente cambiate. Se fino a poco tempo fa ci si affidava al medico di medicina generale o il farmacista ora pare che il web sia la prima scelta di molti italiani. Gli ultimi dati ci dicono che il 17% degli italiani consulta siti web generici sulla salute ma solo il 6% sceglie i siti istituzionali, mentre il 2,4% ritiene addirittura affidabili i social network. Per curare i disturbi di tutti i giorni, in sostanza, il 36,9% pensa in primis a Dottor Google. Nonostante ciò, il 69% esprime il desiderio di voler trovare sui siti web e sui social network informazioni certificate.

Dal raffreddore al mal di schiena
Dottor Google, per fortuna, viene utilizzato in minima misura per le patologie rilevanti. Ma 17 milioni di italiani si affidano al web per i disturbi di tutti i giorni: mal di schiena (40,2%), raffreddore, tosse, mal di gola e problemi respiratori (36,5%), mal di testa (25,9%), mal di stomaco, gastrite, problemi digestivi (15,7%). E infine influenza (13,9%) e problemi intestinali (13,2%).

Meglio curarsi da soli?
Negli ultimi anni sono molte le persone che stanno perdendo fiducia nei medici, probabilmente perché molti riducono all’osso il tempo di visita medica e tanti pazienti non si sentono ascoltati. Forse per questo spesso preferiscono il web: il 56,5% ritiene che ci si può curare da sé perché ognuno conosce i propri piccoli disturbi e le risposte adeguate, mentre per il 16,9% perché è il modo più rapido.

Il portale che protegge i cittadini dalle Fake News
Recentemente è nato Omnia Salute, il primo portale certificato curato dai medici di famiglia dedicato ai cittadini (e i pazienti). Il sito www.omniasalute.it è costruito su tre livelli: il primo di tipo informativo sulle principali patologie che spaziano dall’influenza all’osteoporosi, dalle allergie alle malattie sessualmente trasmesse al diabete fino all’ipertensione arteriosa. Senza dimenticare i consigli di prevenzione su vaccinazioni, screening e stili di vita. In un’apposita sezione viene riportato un comunicato che ha come obiettivo, quello di sfatare i falsi miti, le cosiddette fake news, che devono essere confutate facendo riferimento a rigorosi dati scientifici (per esempio, «È vero che le bevande alcoliche sono dissetanti?», «È vero che per dimagrire vanno eliminati drasticamente pane e pasta?», «È vero che mangiare tanto pesce aiuta la memoria?», «È vero che quando si ha l’influenza bisogna coprirsi per sudare il più possibile?».

Si po' anche interagire con i medici
Una terza sezione è dedicata all’interazione con gli esperti: si possono porre domande compilando un apposito form e interagire con i medici della SIMG. «Questo è il primo sito della SIMG per l’informazione del cittadino e del paziente – spiega il dott. Claudio Cricelli, presidente SIMG – I contenuti sono garantiti dal board della società scientifica. Promuoviamo ricerche da più di 15 anni e abbiamo pubblicato oltre 100 lavori su riviste indicizzate. Abbiamo costituito nel 1998 il maggior database della medicina generale italiana, 'Health Search', per fornire dati epidemiologici, di prescrizione dei farmaci, di ricerca clinica ed economica. Nel 2007 abbiamo istituito la Fondazione SIMG per la ricerca, per disporre di uno strumento idoneo a produrre studi e lavori in questo ambito, in collaborazione con Istituzioni nazionali e internazionali. Forti di questa storia e di questa tradizione, rilanciamo il progetto ambizioso di portare i medici di medicina generale, grazie alla loro consolidata esperienza professionale, verso la nuova Sanità pubblica e le nuove cure primarie. E questo sito – conclude Cricelli – vuole rappresentare uno strumento di informazione e comunicazione fondamentale con i cittadini e i pazienti».