9 dicembre 2019
Aggiornato 15:00
Nitrosinaptina

Ecco il nuovo farmaco che potrebbe curare per sempre l’autismo

Un farmaco che rappresenta una grande speranza per tutti i genitori di bambini affetti da autismo. La molecola sperimentata è in grado di guarire dalla maggior parte delle forme di DSA

Il farmaco che cura l'autismo
Il farmaco che cura l'autismo Shutterstock

Buone, anzi ottime speranze per quanto riguarda la cura dell’autismo. Una nuova molecola, ideata da un team di ricerca internazionale, potrebbe finalmente guarire la maggior parte delle forme dei Disturbi dello Spettro Autistico, altrimenti conosciute con il nome di DSA. E i risultati delle prime sperimentazioni – per ora condotte solo su modello animale – sono state eccezionali. Se tutto verrà confermato il nuovo farmaco potrà essere utilizzato con successo anche nell’essere umano.

La nitrosinaptina
La molecola, appena scoperta da un team di ricerca internazionale guidato dal prestigioso The Scripps Research Institute di La Jolla (California), si chiama nitrosinaptina. Per ora è stata testata su modello animale, più precisamente nei murini affetti da autismo. E si è dimostrata efficace nel guarire la condizione. Questo è stato confermato anche da innumerevoli test eseguiti su cellule coltivate.

Come agisce la nitrosinaptina
Durante la ricerca, la molecola sperimentata nei roditori affetti autismo, è stata in grado di ripristinare la corretta funzionalità dei neuroni. Ma non solo: ha avuto anche un impatto positivo nel comportamento adottato dagli animali e sulle anomalie cerebrali che si evidenziano in questi casi.

Il meccanismo della nitrosinaptina
La nitrosinaptina sembra essere in grado di riequilibrare i neuroni che sono coinvolti nelle sindromi dello spettro autistico. In pratica riduce l’eccesso di eccitazione grazie a una miglior attività inibitoria. In questo modo l’attività neuronale alterata a causa della malattia viene normalizzata e così, i sintomi spariscono. Infatti i topi, dopo la cura, non adottavano più alcun comportamento tipico dell’autismo.

La sperimentazione sugli esseri umani
Le prime fasi di sperimentazione sono andate a buon fine in maniera eccellente: i test hanno dato esito positivo sia per le cellule coltivate in laboratorio che nell’applicazione pratica sugli esseri umani. Ora non resta altro da fare che iniziare le prime cure di prova sugli esseri umani. Gli studiosi, coordinati dal professor Stuart Lipton, stanno attendendo il via libera per la fase clinica. «Pensiamo che questo candidato farmaco possa essere efficace contro forme multiple di autismo», ha spiegato l’autore dello studio.

Grande entusiasmo
Chi non mostrerebbe tanto entusiasmo di fronte a una scoperta simile? Non solo i ricercatori sono felici, ma anche tutti i genitori di bambini autistici che stanno cercando di sostenere la ricerca nel migliore dei modi. Nei Social Network si legge grande speranza da parte di numerose famiglie in tutto il mondo. E ora non resto altro da fare che iniziare, finalmente, la sperimentazione clinica direttamente sugli esseri umani. I risultati sono stati pubblicati su Nature Communications.