Aspirina e cancro

Aspirina: assunta regolarmente riduce il rischio di contrarre il cancro. Le conferme della scienza

Nuove conferme sul ruolo protettivo dell’aspirina contro diversi tipi di tumori e cancro. La maggior efficacia contro quelli del sistema digerente o gastroenterico. Il noto farmaco previene il tumore gastrico

Aspirina e cancro
Aspirina e cancro (Spaxiax | Shuttersrock)

ROMA - Nuove conferme sull'efficacia dell'Aspiirina nella prevenzione del cancro, in particolare quello gastrico. Alcuni ricercatori spagnoli, infatti, sembrano aver trovato uno stretto collegamento tra la riduzione del rischio di tumori gastrici (e non solo) e l’utilizzo dell’aspirina.

47% in meno di tumori
Secondo i risultati ottenuti da un recente studio condotto su oltre 600mila persone e presentato al congresso della United European Gastroenterology, l’aspirina ridurrebbe del 47% il rischio di contrarre un cancro al fegato ed esofago, del 38% di incappare nell’insorgenza tumori gastrici, del 34% in quelli del pancreas e del 24% del colon-retto.

Impatto positivo sui tumori gastroenterici
I ricercatori spagnoli, coordinati dal professor Kelvin Tsoi della Chinese University di Hong Kong, sono riusciti a dimostrare come l’assunzione di almeno sei mesi di aspirina, riducesse il rischio di contrarre varie forme tumorali. La ricerca, della durata di oltre dieci anni, ha messo in evidenza che questo tipo di antinfiammatorio pare essere particolarmente efficace per contrastare i tumori gastroenterici. Ma pare che sia in grado di ridurre il rischio – seppur in misura minore - anche per altri tipi di neoplasie come le leucemie, i tumori al polmone e della prostata.

Non funziona per il cancro al seno
La brutta notizia è che non sembra essere in grado di prevenire forme tumorali aggressive come il cancro al seno, ai reni, alla vescica e il mieloma multiplo. A parte questi rari casi, l’assunzione dell’aspirina, può aiutare a dimezzare il rischio di contrarre varie forme cancerogene nei soggetti predisposti. «La possibilità che l'assunzione prolungata dei farmaci antinfiammatori non steroidei (Fans), come l'aspirina, riducano l'incidenza dei tumori gastrici – primo tra tutti il cancro al colon, in realtà – è nota da tempo. Quindi questi dati erano in parte già conosciuti. Va inoltre detto che le popolazioni orientali possono avere una risposta ai farmaci completamente diversa da quella degli occidentali, perché diversa è l'attività enzimatica», spiega Giordano Beretta, responsabile dell’Oncologia Medica di Humanitas Gavazzeni di Bergamo e nuovo presidente eletto dell'Associazione italiana di oncologia medica (Aiom).

Tutti possono prevenire il cancro con l’aspirina?
Idealmente, forse, lo potrebbero fare tutti. Ma è importante che ogni caso vada valutato dal proprio medico curante. Ricordiamo, infatti, che si tratta pur sempre di un farmaco e per tale motivo non è esente da effetti collaterali. «Ciò che ancora non conosciamo e che sarà importante stabilire nel prossimo futuro, è il rapporto rischio/beneficio, che deve tener conto del reale effetto anti-cancro dei Fans e dei possibili effetti collaterali, e la dose efficace a cui eventualmente somministrarli. Insomma, non siamo ancora al punto di poterli consigliare come terapia preventiva contro i tumori. Il discorso è diverso per un ristretto gruppo di pazienti che hanno già avuto un tumore del colon e che presentano una specifica mutazione: in questo caso sappiamo che effettivamente l'aspirina riduce il rischio di recidiva e potrebbe quindi essere consigliata», conclude Beretta.