17 giugno 2019
Aggiornato 16:30
Aspirina e problemi cardiovascolari

Aspirina contro infarto e ictus: nessun beneficio per alcune persone. E, in più, si rischia la vita

Un recente studio ha rilevato gravi effetti collaterali derivanti dall’uso dell’aspirina. Ecco quali persone non dovrebbero assumere il farmaco

Aspirina e infarto
Aspirina e infarto ( Shutterstock )

Ricerche precedenti avevano asserito che l’aspirina potesse proteggere le persone da infarti e ictus, specie se si trattava di individui a rischio. Al contrario, da uno studio revisionale sembra emergere esattamente l’opposto: non si sarebbe alcun beneficio derivante dalla sua assunzione se il soggetto è sano. E questo varrebbe soprattutto per le persone al di sopra dei 70 anni, le quali potrebbero assistere persino a un aumentato rischio di morte. Ecco perché.

Perché viene prescritta un’aspirina?
I medici e, soprattutto, i cardiologi prescrivono un’aspirina ai propri pazienti se questi hanno sofferto di infarto, ictus o sono fortemente a rischio. Tale farmaco, infatti, ha la peculiarità di rendere il sangue più fluido, riducendo così il rischio di eventi cardiovascolari fatali. Tuttavia, sta aumentando vistosamente anche il numero di persone che assume il medicinale per prevenire il cancro. Tale efficacia sarebbe emersa da numerosi studi, ma questo non significa che l’auto-medicazione sia sempre appropriata. Anzi, quando si parla di farmaci, il fai da te è sempre fortemente sconsigliato.

Quanti anni hai?
Il problema principale deriverebbe dal fatto che la maggior parte degli studi sull’aspirina vengono condotti su individui di mezza età. Ce ne sono pochi, però, di quelli che hanno coinvolto persone oltre i settant’anni. Nuove prove, invece, hanno fatto emergere un fatto piuttosto inquietante: man mano che si va avanti con gli anni l’assunzione del farmaco potrebbe causare gravi effetti collaterali che potrebbero persino portare alla morte. E tutto questo senza che si sia assistito ad alcun beneficio.

Zero benefici
Un recente studio ha preso in esame quasi ventimila persone provenienti dagli Stati Uniti e dall’Australia, tutti over 70. A metà di loro è stata somministrata un’aspirina a basso dosaggio per cinque anni e alle altre del semplice placebo. A termine studio, i pazienti che avevano assunto il farmaco – oltre a non aver ottenuto nessuno beneficio dal punto di vista cardiovascolare – hanno assistito a gravi sanguinamenti dello stomaco. Mentre tre rapporti pubblicati sul New England Journal of Medicine hanno mostrato che l’aspirina non riduceva il rischio di infarto o ictus.

Un’assunzione inutile
«Significa che le milioni di persone anziane in buona salute in tutto il mondo che stanno assumendo aspirina a basso dosaggio senza una ragione medica, potrebbero farlo inutilmente, perché lo studio non ha mostrato alcun beneficio complessivo per compensare il rischio di sanguinamento. Questi risultati aiuteranno a informare i medici che da tempo non sono sicuri se raccomandare l'aspirina a pazienti sani», spiega il professor John McNeil, dell'università di Monash.

Risultati definitivi
Secondo il professor Peter Rothwell, dell'Università di Oxford, considerato uno dei massimi esperti del farmaco, i risultati ottenuti possono essere giudicati definitivi. «Assumendo l'aspirina se sei sano, ha più di 70 anni, se non hai avuto un infarto o un ictus precedente, hai davvero poco beneficio», spiega Rothwell. «E quindi l'auto-medicazione con l'aspirina, in assenza di un'indicazione medica definitiva, non è consigliabile». Chiaramente gli esperti ricordano che nel caso in cui si stesse assumendo l’aspirina per un precedente attacco cardiaco, è importante informarsi presso il proprio cardiologo circa la soluzione più adatta. Inoltre, il farmaco non dovrebbe essere sospeso in maniera improvvisa per evitare ulteriori effetti collaterali. Infine, lo studio ha rilevato un aumento di morti a causa del cancro, tuttavia gli scienziati ritengono che tale risultato debba essere interpretato con cautela. La ricerca è stata finanziata dal National Institute on Aging, dal National Cancer Institute presso il National Institutes of Health, dal Consiglio nazionale australiano per la salute e la ricerca medica, dall’Università di Monash e la Victorian Cancer Agency.

Fonti scientifiche

[1] Major research project launched to crack aspirin's anti-cancer properties – Cancer Research UK

[2] Effect of Aspirin on Disability-free Survival in the Healthy Elderly - John J. McNeil, M.B., B.S., Ph.D., Robyn L. Woods, Ph.D., Mark R. Nelson, M.B., B.S., Ph.D., Christopher M. Reid, Ph.D., M.P.H., Brenda Kirpach, C.C.R.A., Rory Wolfe, Ph.D., Elsdon Storey, M.B., B.S., D.Phil., Raj C. Shah, M.D., Jessica E. Lockery, M.B., B.S., Andrew M. Tonkin, M.B., B.S., M.D., Anne B. Newman, M.D., M.P.H., Jeff D. Williamson, M.D., M.H.S., et al., for the ASPREE Investigator Group