27 novembre 2021
Aggiornato 12:30
Meningite a Napoli

Napoli, bimbo muore per meningite. Era vaccinato

Muore per meningite un bambino di appena due anni, a sorpresa di tutto il personale medico, era in regola con tutte le vaccinazioni

Un dolore immenso quella che ha colpito due giovani genitori di un piccolo bambino di appena due anni. A differenza dei no-vax loro avevano scelto di vaccinare il figlio per tutte le patologie possibili, compresa la meningite da pneumococco. Nonostante ciò è morto nel giro di brevissimo tempo. I dettagli della vicenda.

Una forma non contagiosa
Il suo nome era Pasqualino, aveva da poco compiuto due anni e viveva a Monteforte Irpino, un paese in provincia di Avellino. È deceduto ieri nel reparto di rianimazione dell'ospedale Cotugno di Napoli. Gli era stata diagnosticata una meningite da pneumococco. Una forma che, a differenza di quella da meningococco, non è contagiosa.

I primi sintomi
I primi sintomi sono comparsi martedì 24. Il bambino aveva la febbre molto alta e crisi di vomito. Per questo motivo, la madre – che di professione fa l’infermiera – ha scelto di portarlo al pronto soccorso dell’ospedale Moscati di Avellino. Il personale medico gli esegue immediatamente una TAC e somministra terapie antibiotiche. Tuttavia il piccolo non accenna a migliorare, decidono così di trasferirlo un un’altra struttura ospedaliera.

Corsa al Cutugno
Non mostrando alcun cenno di miglioramento, i medici decidono di trasferire il piccolo al Cutugno di Napoli. Inizialmente il personale pensava si trattasse di un bambino non vaccinato, invece, a seguito di alcuni controlli effettuati dalle ASL si è appreso che è in regola con tutte le vaccinazioni. A questo punto bisognerà comprendere il motivo per cui il farmaco non ha funzionato, neppure in minima parte, considerando che il piccolo ha sviluppato ugualmente una forma aggressiva della malattia che lo ha portato alla morte.

Un caso simile ad Asti
Un caso simile, di una forma di meningite non contagiosa, si sarebbe verificata ad Asti, in un 14enne che frequentava l'istituto tecnico Andriano di Castelnuovo Don Bosco. Subito dopo gli accertamenti era stato trasferito all’ospedale di Alessandria ma il decesso è avvenuto nel giro di pochi giorni. I genitori hanno scelto di donare gli organi del figlio a chi ne avrà bisogno.