19 dicembre 2018
Aggiornato 16:30

Boom di malattie sessualmente trasmissibili: cos’è la sifilide, sintomi e cure

Tutto ciò che bisogna sapere sulla sifilide. Come evitarne la trasmissione, riconoscerla ai primi sintomi, la diagnosi, le cure essenziali e gli effetti collaterali della terapia

Sifilide, sintomi e cure
Sifilide, sintomi e cure (Shutterstock.com)

È allarme malattie sessualmente trasmissibili. I dati sono particolarmente inquietanti se si pensa che si è registrato un aumento del 400% solo dall’anno 2000. E la sifilide sembra essere una delle malattie più diffuse, seguita da Gonorrea e HIV. Ecco tutto ciò che devi sapere per prevenire e curare la sifilide.

Cos’è la sifilide?
La sifilide – patologia conosciuta anche con il nome di Lue - è una malattia sessualmente trasmissibile provocata da un batterio spiraliforme denominato Treponema pallidum. Il patogeno è stato identificato per la prima volta nel 1905 da Fritz Schaudinn ed Erich Hoffmann. Ma la sifilide è stata descritta molto tempo prima, già intorno al XVI secolo. Secondo alcune teorie si è diffusa nel nostro paese a seguito di viaggi in America da parte degli spagnoli. I casi di sifilide, tuttavia, cominciarono a ridursi vistosamente intorno al 1800 per poi risalire dopo la prima guerra mondiale. Oggi è considerata una delle malattie sessualmente trasmissibili con il più elevato tasso di mortalità, secondo solo all’Aids.

Come si trasmette la sifilide
La Sifilide si trasmette generalmente a seguito di un contatto sessuale con le ferite e le ulcere che si formano accanto agli organi genitali, nel retto o nella bocca. Se è in stadio avanzato la malattia è facilmente identificata dal partner ma se è all’esordio è molto probabile che non si noti affatto. Non può essere trasmessa mangiando con le stesse posate, bevendo nello stesso bicchiere o indossando gli stessi abiti.

Il preservativo per evitare la trasmissione del batterio
Il preservativo riduce al minimo il rischio, tuttavia va sottolineato che è indispensabile fare attenzione ai rapporti orali o altri contatti con ulcere e ferite. Quindi l’unico metodo di prevenzione sicuro al 100% è astenersi dai rapporti sessuali con persone affette dalla patologia.

Sintomi della sifilide
La sifilide può evidenziarsi in maniera differente a seconda dello stadio in cui si trova: primario, secondario o avanzato. In linea di massima è facilmente riconoscibile nel momento in cui si evidenziano ulcere ed escoriazioni nel tratto genitale. Se la patologia non viene curata precocemente il batterio può causare gravi danni al sistema nervoso, ai vasi arteriosi e può arrivare ad essere letale.

Manifestazioni della sifilide secondaria
Manifestazioni della sifilide secondaria (Creative Commons - Herbert L. Fred, MD, and Hendrik A. van Dijk)

I sintomi della sifilide primaria
Il tempo di incubazione della sifilide è molto alto e può variare dai dieci giorni ai tre mesi. Dopodiché si sviluppa il primo stadio della malattia (sifilide primaria) contraddistinto dalla comparsa di una piccola ferita o da alcune pustole. L’escoriazione si presenta nel luogo in cui è avvenuta l’infezione batterica ed è generalmente tondeggiante, piccola e indolore. Dura circa un mese e scompare da sola. È essenziale, però, che le cure inizino immediatamente. In alternativa la malattia proseguirà verso lo stadio secondario. «Nella maggior parte delle lesioni primarie, l'epidermide evidenzia iperplasia con l'allargamento e l'allungamento dei condilomi (creste di gallo). La superficie ulcerosa è ricoperta da un essudato costituito da fibrina, frammenti di tessuti necrotici e leucociti polimorfonucleari», si legge in un rapporto pubblicato su Clinical Microbiology Reviews.

Sifilide nel palmo della mano
Sifilide nel palmo della mano (TisforThan | Shutterstock)

I sintomi della Sifilide secondaria
Quando arriva allo stadio successivo si evidenzia un’eruzione cutanea – di colore rosso/bruno - in assenza di dolore o prurito. Si possono rilevare anche macchie sui palmi delle mani, piedi o altre parti del corpo. Come nel caso della sifilide primaria, anche nella secondaria tali segni spariscono in maniera spontanea. Possono manifestarsi anche mal di gola, alopecia, linfonodi ingrossati, febbre, emicrania, stanchezza, dolori muscolari e perdita di peso. In questa fase, inoltre, «le lesioni cutanee possono essere associate a un diffuso coinvolgimento infiammatorio della faringe e delle tonsille, che possono causare una malattia sintomatica».

Sifilide nella pianta del piede
Sifilide nella pianta del piede (TisforThan | Shutterstock)

Sintomi della Sifilide avanzata
Questa è una delle fasi più importanti perché il batterio sta cominciando a causare danni agli organi interni. Possono essere colpiti i nervi, i vasi sanguigni, gli occhi, il cuore, il fegato, le ossa, le articolazioni e persino il cervello. Molti dei problemi potrebbero verificarsi subito o parecchi anni dopo. In stadio avanzato si può assistere a paralisi, cecità, demenza e confusione mentale. Se non si interviene immediatamente il batterio può arrivare a causare la morte. Va anche ricordato che le donne in gravidanza possono trasmettere la sifilide al feto anche anni dopo dal contagio con serie ripercussioni alla nascita del piccolo o durante la prima infanzia.

Diagnosi di sifilide
Per essere certi che si tratti di Sifilide è importante analizzare al microscopio ottico un campione del tessuto infetto. In alternativa può essere individuata con un esame del sangue che rilevi la presenza di specifici anticorpi. Questi saranno presenti anche dopo anni dall’esordio dell’infezione. I test per la sifilide sono denominati Venereal Disease Research Laboratory (VDRL) e Rapid Plasma Reagin (RPR) Ma si può richiedere anche i Fluorescent Treponemal Antibody Absorbed (FTA-ABS) e il TP-PA (T. pallidum Particle Agglutination).

La cura
La cura generalmente prevede l’uso di un antibiotico a base di penicillina e l’astensione da qualsiasi rapporto sessuale fino alla completa guarigione delle ferite. È importante sottolineare che si può contrarre la sifilide diverse volte nella vita, perché non si può ottenere un’immunità permanente. Tra gli effetti collaterali che si possono presentare durante il trattamento, va ricordata la reazione di Jarisch-Herxheimer che si evidenzia circa un’ora dopo dall’inizio della cura: febbre, dolore muscolare, tachicardia e mal di testa. Pare che il problema sia causato dalle citochine rilasciate dal sistema immunitario in risposta alle lipoproteine rilasciate dalla rottura dei batteri.

[1] Clin Microbiol Rev. 1999 Apr; 12(2): 187–209. PMCID: PMC88914 Syphilis: Review with Emphasis on Clinical, Epidemiologic, and Some Biologic Features Ameeta E. Singh1,2 and Barbara Romanowski