Meningite in Italia

Eboli, scatta l’allarme meningite. Grave un 30enne

Un uomo di 30 anni ospitato presso il centro di accoglienza per migranti a Campagna è stato ricoverato in gravi condizioni all'Ospedale di Eboli per meningite. Scatta l’allarme e la profilassi

Meningite all'ospedale di Eboli
Meningite all'ospedale di Eboli (sfam photo | shutterstock.com)

EBOLI – Ancora un caso di meningite in Italia. Questa volta a Campagna in località Madonna di Avigliano in provincia di Salerno, dove un profugo nigeriano di 30 anni è stato colpito dai sintomi tipici della meningite. L’uomo è stato portato al Pronto Soccorso dell’ospedale di Eboli ieri mattina verso le 10:00 in preda a forte mal di testa, febbre, grande spossatezza e rigidità della nuca. L’uomo era ospite in un ex albergo ora adibito a Centro di accoglienza per migranti a Campagna.

Scatta l’allarme
Dopo aver ascoltato il migrante, gli interpreti hanno immediatamente chiamato il 118 e poco dopo arrivavano i soccorsi. L’uomo è stato poi trasportato in ambulanza all’ospedale di Eboli. Dopo aver prelevato il liquor, i medici dell’ospedale per precauzione hanno ricoverato il paziente in una camera isolata. Dopo gli esami sono stati confermati i sintomi associati alla meningite. Tuttavia, al momento non si sa a quale ceppo di meningococco appartenga, se B o C (che sono i più diffusi) o altra lettera. Allo stesso modo, vi è il sospetto che si possa trattare di encefalite. Nonostante le diverse ipotesi il personale sanitario ha seguito la profilassi antibiotica prevista in questi casi.

Massima allerta
Sottoposto alle prime cure il paziente pare sia migliorato e non abbia alla fine mai perso conoscenza. In attesa che le analisi confermino o meno la diagnosi di meningite è scattata l’allerta e la direzione sanitaria si riserva di comunicare gli esiti all’Asl, affinché nel caso sia avviata la procedura di profilassi tra tutti coloro che hanno avuto rapporti stretti con il paziente e probabilmente ai circa 100 migranti ospiti del Centro accoglienza. Si attendo sviluppi.