25 luglio 2021
Aggiornato 17:00
Neanderthal e capelli

Pancetta e colore della pelle li abbiamo ereditati dai Neanderthal

Tre studi pubblicati sull’American Journal of Human Genetics hanno evidenziato come il nostro corpo e il nostro carattere sono influenzati dal numero di geni che condividiamo con l’uomo di Neanderthal

Forse sembriamo degli esseri umani migliori, più civilizzati e dotati di miglior intelligenza e conoscenza. Ma a prescindere dall’apparenza, noi abbiamo in comune molte cose con l’uomo di Neanderthal e persino gli scimpanzé, con cui condividiamo ben il 98% dei geni. A quanto pare, poi, alcune caratteristiche fisiche e comportamentali, nonché la predisposizione a malattie, sembrano essere intimamente collegate con il numero di geni che abbiamo ereditato dai nostri avi neanderthaliani.

Mappe genetiche
Per arrivare alla relazione uomo di Neanderthal e comportamento umano alcuni ricercatori hanno condotto un approfondito studio sulle mappe genetiche dei nostri cugini neanderthaliani. La rivelazione è da poco stata pubblicata su Science e sull’American Journal of Human Genetics. Tra gli autori dello studio non si può non menzionare il biologo Svante Paabo dell’Istituto Max Planck per l’Antropologia Evoluzionistica a Lipsia. È stato lui che recentemente aveva scoperto il tipo di incrocio che era avvenuto tra l’Uomo Sapiens e il Neanderthal.

Analisi fossili
Le analisi degli scienziati sono state condotti estraendo il Dna da alcuni fossili di Vindija. Una donna Neanderthaliana che si trova in Croazia, che pare essere vissuta circa 52.000 anni fa. Ciò che è stato evidenziato dalle mappe genetiche ottenute è che i Sapiens e i Neanderthal si sarebbero incrociati ben 145.000 anni fa.

Il DNA dei Neanderthal
Oggi, per quanto appariamo così distanti dall’uomo di Neanderthal possediamo ancora una percentuale minima del loro DNA che si aggira dall’1,8% al 2,6%, superiore a quella stimata fino a poco tempo fa. Pare che siano proprio questi mattoncini genetici a influenzare alcune caratteristiche fisiche come il grasso addominale, la predisposizione a malattie psichiatriche – tra cui anche la schizofrenia - e l’artrite reumatoide. Inoltre pare che siano collegati anche ai livelli sierici di vitamina D e colesterolo.

Anche la pelle e gli occhi
Una delle tre ricerche pubblicate su Science e sull’American Journal of Human Genetics, coordinata da Janet Kelso, dello stesso Istituto Max Planck ha invece evidenziato che dai nostri antenati abbiamo ereditato anche colore di pelle e capelli. Lo studio in questione è stato condotto confrontando il Dna dei Neanderthaliani con quello di centinaia di migliaia di persone britanniche. Qui è emerso che condividiamo con loro anche il colore della pelle, quello degli occhi e persino i ritmi del sonno.

Niente incesti
Infine, le tre ricerche hanno anche smentito che i rapporti sessuali dei neandertaliani venivano fatti in casa. Secondo i risultati è emerso che la norma era accoppiarsi con persone provenienti da un’altra famiglia. Il materiale genetico analizzato dal team di Eske Willerslev, dell’università di Copenhagen ha evidenziato che prima di tutto i partner si cercavano da individui esterni ai loro familiari. Nessuna traccia di incesto è stato infatti rivelato nel loro genoma.

Perché si sono estinti i Neanderthal
Probabilmente la causa dalla loro estinzione è da ricercarsi nella variazione di un cromosoma. Recenti indagini hanno infatti dimostrato che il cromosoma Y dei Neanderthal non è condiviso dall’uomo Sapiens. Ciò significa che anche se di accoppiavano tra di loro non sarebbero riusciti a mettere al mondo prole. Il DNA dei Neanderthal analizzati in Spagna hanno anche evidenziato mutazioni che riguardano tre diversi geni immunitari. Tra questi uno che scatena una risposta immunitaria (antigeni) nelle donne incinta. Il risultato sarebbe stato l’aborto dei feti maschi che avevano quel gene.

Sapevi che?
Al costo di poche centinaia di euro (da 100 a 400) si può richiedere un test del DNA che indica in maniera abbastanza precisa quali sono le tue origine etniche. In alcuni è possibile identificare anche gli aplogruppi, ovvero conoscere la popolazione genetica condivisa da un antenato comune. Tra i vari test disponibili sul web ricordiamo MyHeritage, Igenea, AncestryDna, 23andMe. Con alcune di queste (per esempio 23andMe) puoi comprendere qual è la quantità di geni che condividi con i tuoi cugini di Neanderthal. C’è anche il test del National Geographic che ha come obiettivo il rintracciare l’ascendenza attraverso Geno 2.0. Il risultato è offerto grazie alla collaborazione con Helix.