18 giugno 2019
Aggiornato 17:30
Manicure a Selvezzano

Padova, «Ho fatto una manicure e mi ha rovinato la vita». Donna perde l’uso della mano

Una giovane donna si reca in un centro estetico per una ricostruzione dell’unghie e perde l’uso della mano. Non può più lavorare e non è riuscita a ottenere nessun risarcimento

«Ho fatto una manicure e mi ha rovinato la vita»
«Ho fatto una manicure e mi ha rovinato la vita» ( Shutterstock )

PADOVA - Il suo nome è Ardiana Krasniqi e prima di recarsi presso un centro estetico per una manicure, conduceva una vita normalissima. Ora tutto è cambiato e la sua attività lavorativa è divenuta estremamente difficoltosa. Ecco come un semplice prodotto per le unghie può modificare completamente le abitudini di un’intera vita.

La vicenda
Ardiana Krasniqi, nell’agosto del 2016 si rivolge al centro estetico Sole Nero di Tencarola, una località di Salvezzano, in provincia di Padova. La sua idea era quella di sottoporsi a un intervento di ricostruzione delle unghie. Ma al momento della rimozione del gel qualcosa va storto e la vita della donna cambierà per sempre. «Dopo quell’intervento di ricostruzione delle unghie delle mani svolto in un centro estetico di Selvazzano e andato male, la mia vita è completamente cambiata. Non posso più svolgere il lavoro di prima e questo per me è un grosso handicap», racconta Ardiana al Mattino di Padova.

Le rassicurazioni
Come è logico pensare, il personale del centro estetico ha rassicurato la donna, nonostante avesse avvertito da subito dell’insolito dolore. Pare che i sintomi che avvertiva fossero stati causati da un’infezione che si era sviluppata a seguito dell’applicazione del gel. «Quand’è stato tolto il gel ho iniziato ad avvertire un doloroso fastidio all’unghia dell’anulare sinistro. Mi sono fidata delle rassicurazioni della titolare del centro che mi consigliava di immergere la mano in acqua e sale per bloccare l’infezione».

Il trattamento non funziona
«Purtroppo il trattamento non ha funzionato, anzi l’unghia peggiorava di giorno in giorno. Il dolore era sempre più insistente tanto che ho dovuto rivolgermi al pronto soccorso dell’Ospedale di Padova per una visita specialistica. Il dermatologo Marco Tarantello ha diagnosticato una forma di perionissi cronica al quarto dito della mano sinistra». La perionissi è, in sostanza, un’infiammazione dell’unghia che spesso si presenta in associazione alla perdita del tessuto ispessito presente a livello della radice. Va da sé che in tali condizioni i germi patogeni possono penetrare molto facilmente all’interno della cute generando un fenomeno pressoché cronico spesso contraddistinto da una colorazione verdastra.

Una vita completamente cambiata
Il problema principale è stato che la donna non ha più potuto condurre la vita di prima. Lei, infatti, di mestiere faceva la barista e l’assistente in piscina. Due lavori impossibili da svolgere in tali condizioni. «Lavori che non posso più fare perché ogni volta che il dito va a contatto con l’acqua rischia di infettarsi e la situazione peggiora».

L’assicurazione non risarcisce
Come se tutto questo non bastasse, la donna non ha ottenuto nessun risarcimento né dall’assicurazione né dal centro estetico. «I rapporti con il centro estetico che prima del refill erano ottimi perché prestavo servizio nel bar accanto, sono peggiorati tanto che ho dovuto rivolgermi a un legale per far valere i miei diritti in quanto l’assicurazione non intende risarcirmi perché sostiene sarebbe passato troppo tempo dalla data dell’infortunio».

Personale non esperto
Pare che il problema sarebbe riconducibile al fatto che il trattamento eseguito alla povera donna è stato eseguito da una stagista anziché da personale esperto. «La responsabilità dell’evento è da ascriversi alla condotta del personale del centro estetico e che a trattare la signora era stata una stagista», si legge nella lettera di richiesta danni formulate dall’avvocato Giuseppe Pedrini.