11 dicembre 2019
Aggiornato 01:30
Diagnosi di bronchite, era un infarto

Roma, diagnosticano una bronchite e lo mandano a casa: lui muore di infarto

Una tragedia avvenuta in provincia di Roma: un uomo si reca al pronto soccorso e gli diagnosticano una bronchite. Torna a casa con gli antibiotici e poco dopo muore di infarto

Gli diagnosticano una bronchite e lo mandano a casa. Muore di infarto
Gli diagnosticano una bronchite e lo mandano a casa. Muore di infarto Shutterstock

ROMA - Un altro eclatante caso di errore medico. Questa volta la vicenda è accaduta alle porte di Roma, quando un pover’uomo si reca al pronto soccorso ed esce poco dopo con una diagnosi che appare chiarissima: si tratta di bronchite. L’uomo, però, poco dopo il rientro a casa viene colpito da un infarto e muore improvvisamente. È chiaro che in questi casi la disperazione e la rabbia della famiglia sono infiniti ed è lecito riversare tutta la propria ira sul medico che ha eseguito la diagnosi. Seppur un medico è, infine, soltanto un uomo, dove inizia l’errore umano e dove finisca la superficialità della visita nessuno può dirlo. Quello che è certo è che verranno eseguite ulteriori indagini per comprendere bene tutti gli aspetti della vicenda.

La corsa al pronto soccorso
La notizia è stata resa nota questa mattina da Il Messaggero. Secondo quanto riportato dal quotidiano, l’uomo si era recato al pronto soccorso dell'ospedale Palestrina-Zagarolo, in provincia di Roma. La causa della richiesta di visita urgente era dovuta al fatto che accusava un forte dolore al petto accompagnato da una strana tosse e qualche linea di febbre. Apparentemente, quindi, si trattava di un problema dell’apparato respiratorio. Ma è evidente che i sintomi dell’uomo erano di tutt’altra natura.

Problemi cardiaci
Il problema principale è che pare che i medici non abbiano tenuto conto – o forse gli hanno dato troppa poca importanza – del fatto che Giovanni, questo il nome della vittima, era un paziente cardiopatico. E già solo per questo motivo, probabilmente, sarebbe stato opportuno eseguire approfondimenti diagnostici in tal senso. Ma non solo: secondo alcune ricostruzioni pare che la famiglia avesse dichiarato che il povero defunto avesse già eseguito cinque bypass. Si tratterebbe quindi di una persona che aveva un rischio altissimo di soffrire di eventi cardiaci anche letali. Per quale motivo, dunque, nessuno ha pensato che quel forte dolore al petto potesse essere causato da un problema cardiaco?

Le rassicurazioni dei medici
Dopo essersi recato al pronto soccorso e aver eseguito vista e alcuni approfondimenti, i medici di turno rassicurano Giovanni: «È solo una bronchite». Il medico, quindi, non avrebbe minimamente sospettato un danno cardiaco nonostante la sua grave patologia. Ed è così che, una volta rientrato a casa, convinto che non si trattasse di niente di serio, il pover’uomo viene colpito da un infarto che provocherà la sua morte in tempi brevissimi.

Accusa di omicidio
Giovanni torna a casa con la prescrizione dell’antibiotico. Il farmaco sarebbe servito per curare la bronchite. Peccato che non trattandosi di tale patologia, l’uomo muore dopo poco tempo. La famiglia segnala così il comportamento del medico il quale ora sarebbe accusato di omicidio colposo. Attendiamo nuovi sviluppi riguardo la vicenda.