8 dicembre 2019
Aggiornato 09:30
Da 30 a 40 operazioni al giorno

Firenze, al Careggi arrivano le nuove tecnologiche sale operatorie da 10mila interventi l’anno

Anche diecimila interventi chirurgici all'anno con le 14 nuove e tecnologiche sale operatorie del Trauma Center dell’ospedale Careggi di Firenze. In più, la nuova tecnologia permetterà a i familiari di rimanere costantemente aggiornati quanto sta accadendo in sala operatoria

Nuove sale operatorie al Careggi di Firenze
Nuove sale operatorie al Careggi di Firenze Shutterstock

FIRENZE – La tecnologia all’avanguardia sbarca all’Ospedale Careggi di Firenze, dove al primo piano del blocco Trauma Center prendono posto su un’aera di ben 4.000 metri quadri, 14 nuove e supertecnologiche sale operatorie. Qui vi lavoreranno 189 medici chirurghi e anestesisti, 108 infermieri, 49 operatori sanitari insieme a 24 tecnici. Dei 20 milioni di euro stanziati per l’opera, 9 sono stati utilizzati per l’approntamento tecnologico, che fa segnare un salto di qualità nel servizio offerto dall’Azienda sanitaria. La novità andrà tutta a beneficio di pazienti e anche dei familiari.

Anche 40 operazioni al giorno
Le nuove avveniristiche sale operatorie, una volta a regime, potranno ospitare da 30 a 40 interventi chirurgici al giorno – sia quelli più semplici che quelli più complessi e di lunga durata – per un totale di circa 10mila all’anno. Numeri importanti, che possono essere una risposta efficace al bisogno sempre più pressanti di strutture sanitarie di questo genere. «L’inaugurazione – riporta la nota dell’Azienda Sanitaria di Careggi – segna il passaggio verso nuovi modelli organizzativi in grado di gestire attività chirurgiche a massima complessità come prelievi e trapianti multiorgano».
Per i familiari dei pazienti e gli accompagnatori in sala d’attesa vi è una grande novità: per mezzo di appositi monitor potranno seguire in tempo reale le fasi degli interventi chirurgici, a partire dalla preparazione fino al risveglio. Si potrà così essere sempre informati di quanto sta accadendo, alleviano almeno un po’ l’ansia per il proprio caro e quella dovuta al non sapere come stanno andando le cose.

Grandi spazi per una maggiore efficienza
Le nuove sale operatorie misurano anche fino a 105 metri quadri, cosa che permette il lavoro a un’equipe formata da più membri, e dunque più articolata e pronta a rispondere anche alle emergenze più complesse, dove la professionalità può fare la differenza. Il nuovo blocco operatorio è stato dotato di molte e diverse nuove attrezzature, tra queste 5 apparecchiature per l’angiografia, di cui due portatili. E poi strumenti radiologici intraoperatori e sistemi per la circolazione extracorporea. Non manca anche l’importante predisposizione per ospitare future innovative tecnologie ancora in fase di sperimentazione che vanno dagli ambiti della sempre più crescente robotica a quelli della chirurgia mininvasiva. I primi interventi sono previsti a partire da dopo il 14 ottobre, data che permetterà di completare i test di verifica del nuovo blocco operatorio da parte del sistema di coordinamento della centrale operativa. Il blocco operatorio è suddiviso in varie sezioni: cardiochirurgia, toracico vascolare, emodinamica-radiologia interventistica, interventistica neurovascolare elettro-fisiologia, urgenza trapianti/espianti.