15 novembre 2019
Aggiornato 18:00
Bullismo e cellulari

Cyberbullismo, le vittime predilette sono i bambini con lo smartphone

Bambini e ragazzi che usano cellulari e smartphone sono più a rischio cyberbullismo di altri, secondo un nuovo studio. Gli psicologi lanciano l’allarme e suggeriscono di valutare bene il da farsi

Cyberbullismo, molti bambini con smartphone ne sono vittime
Cyberbullismo, molti bambini con smartphone ne sono vittime Shutterstock

MASSACHUSETTS – Se il proprio figlio, come ormai praticamente tutti, ha un cellulare o uno smartphone è più a rischio di essere vittima del cyberbullismo. Ecco quanto emerso da un nuovo studio condotto dai ricercatori dela Bridgewater State University nel Massachusetts, i cui risultati sono stati presentati all’American Academy of Pediatrics National Conference and Exhibition di Chicago. Qui i ricercatori guidati dalla dott.ssa Elizabeth K. Englander hanno trovato come dotare il proprio figlio di un telefonino possa essere un’arma a doppio taglio. Se da un lato è un mezzo per rimanere in contatto, da usare magari in caso di emergenza o altra situazione, dall’altro può esporre il bambino o ragazzo all’azione dei bulli, specie quelli che utilizzano il web e i social.

Il problema social
Se i social network hanno rivoluzionato il modo di approcciarsi e interagire delle persone, il sempre maggiore sviluppo e utilizzo fa anche sì che si possa essere maggiormente esposti a incontri sgraditi e all’utilizzo improprio dei propri dati e modi di vita. Purtroppo la mania di far sapere sempre e a tutti quello che si sta facendo, si è fatto, o altri dettagli della propria vita ha fatto delle varie leggi sulla privacy soltanto delle parole scritte su carta. Sono infatti molte le persone che fanno sapere praticamente tutto di sé. Spesso questo va a vantaggio di chi ha intenzioni illegali o cattive.

L’indagine
I ricercatori per comprendere il fenomeno del cyberbullismo legato all’uso dei cellulari nei bambini ha coinvolto 4.584 bambini delle scuole primarie dai 6 agli 11 anni, seguiti dal 2014 al 2016. Secondo i dati raccolti dai ricercatori il 9,5% dei bambini ha riferito di essere stato vittima di cyberbullismo. I più colpiti pare fossero i bambini più piccoli, ossia quelli dai 6 ai 9 anni. Tuttavia in tutte le età analizzate sono stati segnalati casi di cyberbullismo.
«I genitori spesso citano i vantaggi del dare al loro bambino un cellulare – spiega Elizabeth K. Englander, professore di psicologia presso la Bridgewater State University – ma la nostra ricerca suggerisce che dare ai bambini piccoli questi dispositivi potrebbe comportare anche rischi imprevisti».

Considerare i benefici come i rischi
A parte l’effetto su un organismo giovane come quello dei bambini che possono avere le onde elettromagnetiche, a livello di interazione sociale l’accesso continuo ai social media online ne aumenta la frequenza, e offre maggiori opportunità di impegnarsi sia in modo positivo che negativo con i coetanei. Questo fa crescere anche la possibilità di dare o avere una risposta impulsiva ai messaggi con i coetanei e non solo. Gli autori dello studio intendono far rifletter i genitori sui rischi e i benefici per decidere se dare o meno al proprio bambino un cellulare.
«Perlomeno, i genitori dovrebbero impegnarsi in discussioni e istruire il loro bambino sulle responsabilità inerenti al possedere un dispositivo mobile e sulle regole generali della comunicazione in ambito sociale», conclude Englander. Il dialogo tra genitori e figli è dunque fondamentale, sia per responsabilizzarli che per capire se il proprio figlio è vittima di bullismo o cyberbullismo. Allo stesso modo è bene tenere d'occhio il comportamento, per osservare se c'è qualcosa di strano.