19 luglio 2024
Aggiornato 23:00
Dengue a Bologna

Bologna, caso di Dengue: scatta la disinfestazione

Un caso di Dengue a Bologna. La situazione sembra essere sotto controllo ma sarà importante la collaborazione dei cittadini durante le opere di disinfestazione

Disinfestazione per dengue a Bologna
Disinfestazione per dengue a Bologna Foto: Shutterstock

Dopo Zika, a Bologna arriva un caso di Dengue. A darne notizia sono i dipendenti di Palazzo d’Accursio, sede comunale della città colpita: «è stato rilevato un caso di Dengue a Bologna, importato da un Paese del sud-est asiatico». Subito dopo sono iniziate le opere di disinfestazione secondo quanto indicato dal protocollo regionale. Ecco cosa è accaduto e come difendersi.

Cos’è la Dengue?
A sentir parlare di Dengue ci assale immediatamente il terrore. Ma a Palazzo d’Accursio, arrivano parole di rassicurazione: «La dengue è una malattia infettiva che normalmente ha un decorso benigno con una fase acuta che dura circa una settimana, mentre possono rimanere dolori articolari per alcuni mesi. La terapia è di tipo sintomatico e serve soprattutto a ridurre i dolori».

Scatta la profilassi
Come è logico pensare, non appena il comune è venuto a conoscenza del fatto ha predisposto tutte le opere di disinfestazione come viene richiesto dal regolamento regionale. Ciò significa che tutta l’area circostante la persona colpita è stata sottoposta a risanamento. Il trattamento, quindi, verrà applicato a via Castiglione, Via San Domenico, Via del Castello, vicolo delle Dame, Via Cartoleria, Via Castellata e Vicolo Santa Lucia.

Richiesta la collaborazione dei cittadini
Affinchè le opere di bonifica vengano svolte nel migliore dei modi è essenziale che tutti i cittadini collaborino. Quindi il comune richiede ai residenti, ai commercianti, agli amministratori comunali e chiunque abbia la disponibilità di avere a disposizione aree aperte, di permettere l’accesso agli addetti ai lavori. Chi si occuperà della disinfestazione, infatti, dovrà utilizzare larvicidi, adulticidi, prodotti che rimuovono focolai larvarli. E dovrà utilizzarli in ogni area privata esterna. Quindi è altresì importante che nelle ore di trattamento – che avverrà nella notte – tutte le finestre rimangano ben chiuse onde evitare contaminazioni nell’appartamento. Il tutto continuerà fino al 2 settembre.

Cosa devono fare i cittadini
D’altra parte anche i cittadini potranno diventare parte attiva alla disinfestazione, utilizzando larvicidi nei propri pozzetti e nei tombini di raccolta delle acque piovane. Dovranno anche eliminare l’acqua dai sottovasi ed evitare di lasciare contenitori che possano riempirsi di acqua piovana. I ristagni idrici, infatti, sono alla base della replicazione della zanzara tigre. «Tali situazioni di criticità non possono che confermare la particolare attenzione del Comune sul tema della lotta alla zanzara tigre: i trattamenti periodici di prevenzione al fine di evitare il proliferare della zanzara sono obbligatori per tutti i proprietari o conduttori di aree e terreni ai sensi dell’art.148 del vigente Regolamento Comunale di Igiene nel periodo aprile- ottobre e, nel caso di aree pubbliche (parchi, strade, edifici di proprietà, ecc..) sono eseguiti a cura dell’amministrazione comunale», concludono gli addetti comunali.