25 settembre 2018
Aggiornato 00:00

Donna usa una crema steroidea per curare l’eczema e rimane sfigurata

Una donna di 50 anni con un eczema usa una crema steroidea per curarlo e ne rimane sfigurata. La pelle si è letteralmente sfogliata, non solo sul viso ma anche su gran parte del corpo. Il grande dolore le impedisce di indossare i vestiti
Screenshot della notizia pubblicata su Metro
Screenshot della notizia pubblicata su Metro (Metro.co.uk)

REGNO UNITO – Juli-Anne Coward, 50 anni, di Leominster nell’Herefordshire (UK) con un eczema a cui era stata prescritta una crema (o pomata) steroidea per trattare il problema è stata vittima di un episodio che ha dell’incredibile: la sua pelle si è letteralmente sfaldata, lasciandola sfigurata in viso e in gran parte del suo corpo. Il forte dolore che questo le provoca le impedisce di indossare i vestiti. Dopo lo spavento e le terribili conseguenze Juli-Anne ha smesso di usare la crema steroidea per passare a rimedi naturali più delicati e il suo problema pare si stia lentamente risolvendo.

Una vita d’inferno
A Juli-Anne alla tenera età di tre mesi era comparso questo eczema che piano piano si era sparso per tutto il corpo, riporta il tabloid britannico Metro. Questo le causava molti problemi e sembrava non volerne sapere di guarire. Forse proprio per questo le era stata prescritta una cura a base di creme steroidee, che avrebbero dovuto curare il problema di pelle. La madre, che allora aveva soltanto 19 anni, ignara degli effetti collaterali di queste creme, aveva iniziato a usarla su di lei, nella speranza di guarirle l’eczema. Invece, durante tutti questi anni le cose non sono migliorate e la donna è diventata dipendente dalla crema per poter ‘sopravvivere’. Difatti, se solo dimenticava di applicarla per un giorno, la sua pelle iniziava a infiammarsi, spellarsi e provocare forte dolore. Non si sa se per via della crema steroidea o no, fatto sta che Juli-Anne durante tutta la sua infanzia è stata afflitta da varie malattie e infezioni da virus.

Le cose precipitano
Poi, all’età di 9 anni, Juli-Anne fu soggetta a una grave reazione allergica alla penicillina, che causò un accumulo di liquidi nei polmoni. I medici le prescrissero delle iniezioni di cortisone per aiutarla a riprendere le forze. Tuttavia, non appena interrotta la cura, la sua pelle è impazzita: «Il mio eczema è diventato assolutamente incontrollabile e ho sviluppato l’acne peggiore che si era mai visto», ha raccontato Juli-Anne. I foruncoli si sono sparsi per tutto il corpo e anche sulle gambe, tanto che non riusciva nemmeno a camminare. In quel periodo dovette persino abbandonare la scuola perché non riusciva neanche a farsi vedere in quello stato.
All’età di vent’anni, l’uso quotidiano della crema agli steroidi le aveva riportato la pelle in condizioni più accettabili, tanto che la sua autostima fortemente minata, piano piano iniziò a migliorare. «Ho vissuto nella paura di esaurire la crema – ha confessato Juli-Anne – Non sarei mai potuta andare da nessuna parte senza di essa». Era divenuta una dipendenza. Se non l’avesse applicata, la pelle iniziava a bruciare, tanto che i suoi vestiti sembrava fossero «fatti di ortiche e pieni di vespe». Di nuovo, quando aveva 30 anni, la prescrizione di una crema utilizzata contro la scabbia, perché il suo eczema sembrava peggiorare, non fece altri che far precipitare le cose: si innescò una grave reazione per cui la sua pelle si squamò lasciando sotto la pelle viva e insanguinata, tanto che non poteva più indossare alcun indumento e non poteva più uscire di casa.

L’avvilimento e la nuova scoperta
Avvilita perché pensava che ormai sarebbe stata dipendente dalle creme steroidee per tutta la vita, Juli-Anne un giorno mentre navigava su Intenet si è imbattuta in un gruppo di supporto online chiamato ITSAN - la rete internazionale di dipendenza da steroidi topici. Così scoprì che non era sola, e che anche lei soffriva di questa condizione di dipendenza. Anche se terrorizzata all’idea di abbandonare la sua crema, che la faceva sentire sicura. Decise di affrontare il problema e provare a uscirne. Decise allora di ridurre lentamente la dose di crema steroide fino ad arrivare al settembre dello scorso anno quando ha smesso del tutto di usare la crema. Anche se in un primo momento la sua pelle ha ‘reagito male’ e si è spellata, lentamente però ha iniziato a migliorare, anche perché lei utilizzava delle creme ‘alternative’ a base di ingredienti naturali. Ancora oggi ha qualche problema di sensibilità e deve medicare alcune parti del corpo, ma è fiduciosa che a mano a mano le cose miglioreranno, così come sta infatti avvenendo.