11 dicembre 2019
Aggiornato 18:30
Attenzione a quello che mangi

Cibi velenosi in tavola: ogni giorno mangiamo alimenti potenzialmente mortali

Ci sono cibi che consumiamo ogni giorno pensando siano innocui o sani. Ma possono invece nascondere delle pericolose insidie ed essere potenzialmente letali. Ecco gli alimenti a cui fare molta attenzione

I cibi che mangiamo tutti i giorni possono essere pericolosi
I cibi che mangiamo tutti i giorni possono essere pericolosi Shutterstock

ROMA – L’uomo, come ogni altro essere vivente, deve nutrirsi per sopravvivere. E, potendo, questo lo fa ogni giorno. Se tuttavia gli animali sanno per istinto quali cibi mangiare e quali no, perché magari velenosi, l’uomo ha perduto questa facoltà da quando si è allontanato dalla natura per scegliere una vita più ‘moderna’. Così può accadere che si mangi un alimento che può avvelenarlo o causare problemi anche seri. Il problema poi è ancora più complicato se, per esempio, il cibo che ci si trova davanti non è notoriamente dannoso o pericoloso. È il caso di quelli che portiano in tavola tutti i giorni sapendo che sono ‘sicuri’, buoni e che magari fanno anche bene. Eppure, proprio questi insospettabili alimenti possono nascondere una pericolosa insidia. Vediamo quali sono.

I cibi buoni ma anche pericolosi
Il primo di questi alimenti che tutti conosciamo e mangiamo sono le ciliegie. Questo rosso e goloso frutto in verità nasconde al suo interno un micidiale killer: il nocciolo. Sì, perché all’interno di questo c’è l’acido cianidrico, una sostanza da cui si estrae il noto veleno cianuro. Per introdurre questo letale veleno basta masticare inavvertitamente il nocciolo o che questi si sia in qualche modo rotto. In sostanza, dato che si usa dire che una ciliegia tira l’altra è meglio prima controllare lo stato di integrità del nocciolo ed evitare di giocherellarci con i denti.

Una mela al giorno…
Il noto proverbio lo conosciamo tutti, ma quello che forse non sapevamo è che anche i semini delle mele possono trasformarsi nella mela di Biancaneve, preparata con tanto ‘amore’ dalla strega cattiva per avvelenarla. In questo caso, le mele sono ‘parenti’ delle ciliegie (e altri frutti), poiché anche i loro semini contengono l’acido cianidrico da cui si ricava il cianuro – scopriremo che questa è una caratteristica comune a molti semi di diversi frutti. Occhio pertanto a non ingoiare i semi presi dalla foga di ‘mordere la mela’ perché questa apparentemente innocua azione potrebbe rivelarsi fatale.
Lo stesso discorso vale per le mandorle, in particolare quelle selvatiche. Queste ultime contengono in misura maggiore una sostanza chiamata amigdalina che produce il già citato acido cianidrico – da cui il veleno cianuro. Attenzione dunque a non consumare queste mandorle o, comunque, limitarsi moltissimo nell’assunzione.

Le patate
Uno dei cibi più amati da tutti, e specialmente dai bambini, sono le patate. Fatte friggere sono una vera delizia per il palato. Ma anche in altri modi sanno farsi apprezzare. Attenzione però che siano state colte al giusto punto di maturazione. A volte la fretta nel raccogliere, magari dettata da esigenze di produzione o di mercato, potrebbe far sì che si trovino delle patate ancora verdi. Ebbene, una patata in queste condizioni rilascia una sostanza chiamata solanina (le patate, come anche le melanzane infatti sono delle solanacee). Questa sostanza una volta diffusasi nell’organismo provoca il vomito, anche violento. Prima di cucinare una patata controlliamo bene che non sia macchiata di verde o non lo sia del tutto.

I funghi
Dei funghi ormai dovremmo conoscerne i pericoli. Sono infatti molti quelli classificati velenosi, più o meno potenti. Nonostante ciò, ogni anno si sente di qualcuno che è finito in ospedale o, peggio, è morto proprio per aver mangiato funghi velenosi. Posto che è sempre bene rivolgersi a un centro micologico, per esempio delle ASL, per far controllare i funghi che si sono magari raccolti in qualche bosco, anche se abbiamo a che fare con funghi commestibili ci sono alcune cose a cui prestare attenzione. Per esempio, i funghi possono contenere tossine e muffe che non riconosciamo e che sono causa di intossicazioni alimentari anche serie. Per evitare tutto ciò in genere basta cuocere bene i funghi. Allo stesso modo, la chitina (la membrana che ricopre il fungo) può essere indigesta per molti.

I fagioli
I legumi sono molto apprezzati da vegetariani e vegani, per via del loro apporto proteico. Tuttavia, sebbene questi alimenti siano un ottimo e salutare cibo possono, come abbiamo visto per altri alimenti, nascondere delle insidie. Per esempio i fagioli non tutti sanno che contengono una pericolosa tossina chiamata fitoemoagglutinina. Questa può provocare vomito e diarrea. Ostacola in modo drammatico il trasporto dell’ossigeno nel sangue e può anche portare all’avvelenamento. Come per i funghi, il rimedio in genere è la corretta e adeguata cottura. A differenza della pasta, i fagioli è meglio non siano ‘al dente’, ma ben cotti.