20 ottobre 2021
Aggiornato 16:30
Scuola e alimentazione

Mangiare verdure migliora il rendimento scolastico

Una ricerca australiana ha valutato il rendimento scolastico con il metodo NAPLAN. Più bravi a scuola i ragazzi che consumano frutta, brutti voti chi eccede con i dolci

NEWCASTLE -  Quando si parla di salute, seguire una dieta sana è una delle priorità da adottare. Ma è fondamentale iniziare fin dai primi anni di vita. Se da un lato non è mai troppo tardi per migliorare il proprio stile alimentare, dall’altro un consumo precoce di verdura può portare ad avere benefici che permangono fino all’età adulta. Ma non solo: secondo una recentissima ricerca, i bambini che ne consumano una buona quantità possono migliorare notevolmente il rendimento scolastico.

Più intelligenti con le verdure
Premesso che la dieta sana è solo ed esclusivamente quella varia -  che prevede, quindi, un numero ampio di cibi animali e vegetali - pare che la verdura possa migliorare l’intelligenza. In particolare sembra apportare benefici al rendimento scolastico, specie se si consuma la sera prima. A suggerirlo è un nuovo studio condotto dai ricercatori dell'University of Newcastle.

La valutazione del rendimento
La qualità del rendimento scolastico è stata calcolata grazie a un test molto diffuso in Australia: il Naplan, acronimo di National Assessment Program - Literacy and Numeracy. Questo ha lo scopo di valutare gli standard degli alunni che frequentano le scuole secondarie. In seguito ai risultati del test, i ricercatori hanno scoperto che si ottenevano risultati di gran lunga migliori nei ragazzi che consumavano verdure nelle ore serali, il giorno precedente alla lezione scolastica.

Lo studio
Lo studio, pubblicato su Appetite, ha coinvolto oltre quattromila alunni delle classi secondarie. Il team di ricerca è stato coordinato dalla professoressa Tracy Burrows, specialista in prevenzione delle malattie cardiovascolari della scuola di scienze dell'University of Newcastle. «Ricerche precedenti hanno esaminato solo il consumo della prima colazione. Noi ci siamo estesi al consumo di frutta e verdure, di bevande dolci, di cibo take-away e di cibo spazzatura», spiega Burrows.

Tutto cambia a seconda dell’alimento che consumi
Se da un lato i risultati dello studio potrebbero stupire alcuni lettori, dall’altra ciò che meraviglia ancor di più è che il rendimento scolastico pare modificarsi a seconda dell’alimento che si consuma in abbondanza. In particolare pare che un tipo di alimento migliori le capacità in una materia piuttosto che in un’altra. Per esempio sembra che la frutta aiuti ad avere voti più alti nell’elaborazione di uno scritto. Mentre zucchero e bevande dolci fanno crollare il rendimento in picchiata (una media di 46 punti in meno) specie per quanto riguarda la lettura.

Perché accade tutto ciò?
Già recenti studi puntavano il dito contro il consumo eccessivo di zucchero – specie se raffinato – che pare diminuire la difficoltà di concentrazione, anche negli adulti. I bambini di mamme che consumavano quantità elevate di dolci (anche sotto forma di bevande), pare abbiano una probabilità maggiore di mettere al mondo bambini con deficit di attenzione e dislessia. D’altro canto, secondo i ricercatori, frutta e verdura sono in grado di influenzare l’attività neurologica promuovendo una migliore funzione cognitiva.