24 giugno 2021
Aggiornato 01:00
Alimentazione

Bambini sempre più 'verdurofobi'. Ecco come superare le resistenze

Dilaga la verdurofobia tra i bambini. Dagli esperti tutti i consigli per far mangiare le verdure ai più piccoli

ROMA – I nutrizionisti consigliano il consumo di cinque porzioni di frutta e verdura al giorno, per assicurarsi di seguire una sana e corretta alimentazione. Nonostante ciò, 2 genitori su 10 ammettono di non riuscire a farne mangiare quotidianamente neanche una porzione ai propri figli. Questa tendenza è stata battezzata dagli esperti come una vera e propria ‘verdurofobia’, che vede da parte dei bambini dei nemici sotto forma di carote, spinaci, broccoli e così via.

Non è così semplice
Ma se i più piccoli faticano a ‘digerire’ la presenza in tavola della verdura, e se da una parte appare complicato indurli a mangiarla, dall'altra non sembra neanche facile trovare sempre al supermercato frutta fresca e ortaggi a prezzi convenienti, soprattutto in questi mesi di inverno prolungato. Infatti, il grande freddo (vedi le recenti ondate di aria siberiana portate dal Burian) ha reso la disponibilità di verdure fresche piuttosto ridotta. In queste circostanze, sicuramente, le verdure surgelate possono rappresentare una valida alternativa al prodotto fresco, essendo altrettanto nutrienti e presentandosi come un prodotto salva-costi, dal momento che il loro prezzo rimane invariato durante tutti i mesi dell'anno e a prescindere dalle condizioni metereologiche e dai raccolti.

Passione sotto-zero
E la passione degli Italiani per le verdure ‘sotto zero’ è confermata anche dai dati IIAS sui consumi: nel 2017, infatti, questa categoria merceologica è cresciuta, rispetto allo stesso periodo del 2016, del +3,2% (con un rimarchevole +7,8% per zuppe e minestroni e un interessante +5% per i vegetali preparati, nei primi 2 quadrimestri dell'anno) . «Le verdure - commenta Vittorio Gagliardi, Presidente IIAS - non dovrebbero mai mancare nella dieta quotidiana dei nostri figli? Che siano fresche o surgelate non è rilevante, perché i vegetali destinati alla surgelazione, di fatto, vengono raccolti nel momento della loro massima maturazione, surgelati a poche ore dalla raccolta e il freddo è il loro unico conservante. I risultati di diversi studi hanno dimostrato che il contenuto delle sostanze ad azione salutistica (come le vitamine) è, quindi, pressoché identico nel prodotto fresco e in quello surgelato. Per cui, anche in periodi di particolare freddo e ridotta disponibilità di verdure fresche, quelle surgelate possono - ancora più del solito - rappresentare una valida alternativa».

I consigli per far mangiare la verdura ai bimbi
Ma come fare, allora, per spingere anche i bambini al consumo delle verdure? Ecco, di seguito, i suggerimenti forniti dall' IIAS. Un modo divertente per convincere i bambini a relazionarsi con il cibo è quello di coinvolgerli nella preparazione dei piatti, ovviamente affidando loro attività semplici e non pericolose. Sentendosi partecipi, i ‘piccoli chef’ saranno anche più motivati ad assaggiare ciò che hanno contribuito a portare in tavola.
Ancora, presentare le verdure in piatti cromaticamente divertenti e in formati d'appeal può rappresentare un ulteriore incentivo al consumo da parte dei bambini. Zucchine, spinaci, carote, peperoni e zucca consentono preparazioni coloratissime e attraenti per i più piccoli. E quando questi ortaggi non sono di stagione e non è possibile acquistarli freschi al mercato (la zucca, per esempio, si trova solo in alcuni periodi dell'anno), le verdure surgelate possono correre in aiuto delle mamme in cucina, offrendo prodotti dalle analoghe proprietà nutritive.

Rendere le verdure ancora più appetitose
Per far ciò bisogna liberare la fantasia e dar vita a preparazioni più ‘allegre’ e invoglianti, che può essere d'aiuto: e allora sì a polpettine, frittate, crocchette, bocconcini a forma di animali, lettere, cuori, faccine sorridenti, ma anche frullati, estratti e così via? Da non dimenticare poi la pizza: tutti i bambini ne vanno matti, per cui proporla con sopra qualche verdura può sicuramente indurli ad assaggiarla. Da questo punto di vista, i prodotti offerti dal comparto surgelati possono essere di grande aiuto, con proposte sempre nuove, formati divertenti e pensati ad hoc per soddisfare tutti i palati e in particolare quelli dei bambini.

Evitare i piatti pieni
Mettere nel piatto grandi quantità di verdure (così come di qualsiasi altro alimento) potrebbe scoraggiare e demotivare all'assaggio anche il bambino più propenso, facendolo sentire incapace di finire il proprio pasto. Del resto, non occorre che i bambini consumino quantità enormi di ortaggi: le porzioni devono sempre essere rispondenti al fabbisogno e all'età; sicuramente piatti meno abbondanti risultano, per i bambini, pure meno ‘impegnativi’. Anche in questo caso, i surgelati possono venire incontro alle esigenze dei consumatori, proponendo prodotti adeguatamente porzionati e adatti a tutte le bocche, anche a quelle dei più piccoli.

Fare da modello
Il motto di San Francesco di Sales è quanto mai appropriato: se i genitori mangiano tanta verdura, i bambini avranno sempre davanti agli occhi modelli positivi a cui ispirarsi. Tutta la famiglia dovrebbe cercare di adottare lo stesso tipo di alimentazione, perché non si può pretendere che i bimbi si rimpinzino di frutta e verdura se i loro genitori disconoscono l'universo di ortaggi presenti in natura.

Un Paese virtuoso
Fortunatamente, l'Italia si presenta tra i pochi paesi europei considerati "virtuosi" da questo punto di vista: nel 2017, in Italia sono stati consumati circa 8,5 milioni di tonnellate di frutta e verdura; un quantitativo superiore del 3% rispetto all'anno precedente. Anche il ricorso alle verdure surgelate è aumentato notevolmente: nel 2016, ne sono state consumate complessivamente (tra retail e food service) 395.500 tonnellate e nel 2017 - complice anche l'esplosione di nuove tendenze alimentari come il biologico o il forte incremento di vegetariani e vegani - la crescita dei vegetali, complessivamente, ha toccato quota 408.200 tonnellate.