14 luglio 2020
Aggiornato 04:30
Genetica e ricerca

Modificato per la prima volta il Dna di un embrione umano

Negli Stati Uniti è stato modificato per la prima volta al mondo il Dna di embrioni umani, una pratica che, secondo gli scienziati, permette di correggere in modo sicuro ed efficace i geni difettosi che causano malattie ereditarie

Dna ed embrioni modificati geneticamente
Dna ed embrioni modificati geneticamente Shutterstock

STATI UNITI – Quella di manipolare e modificare geneticamente gli embrioni umani è una pratica controversa, per le numerose implicazioni etiche che questo comporta. Tuttavia, secondo gli scienziati questa è via efficace e pratica per poter correggere in modo sicuro ed efficace i geni difettosi che causano malattie ereditarie. E così, negli Usa, i ricercatori dell’Oregon Health and Science University hanno tentato per la prima volta di creare embrioni umani geneticamente modificati.

Dna migliore
Il principio di base è quello di migliorare in modo efficace il Dna degli embrioni. Ecco perché il dottor Shoukhrat Mitalipov e colleghi hanno utilizzato la tecnica detta CRISPR, con una serie di esperimenti che seguono a quanto pubblicato in tre precedenti rapporti di alcuni scienziati cinesi. Il team statunitense però si è spinto oltre, suggerendo che è possibile correggere in modo sicuro ed efficace il Dna ‘difettoso’. Per chi temesse che gli embrioni modificati possano evolversi in una vita, i ricercatori fanno sapere che a essi non è stato permesso di svilupparsi per più di un paio di giorni, e che non c’è mai stata alcuna intenzione di impiantarli in un grembo.

Alterare il Dna
L’obiettivo dei ricercatori nell’alterare il codice del DNA degli embrioni umani è dimostrare che si possono sradicare o correggere i geni che causano malattie ereditarie, come la malattia del sangue chiamata beta-talassemia della malattia. Questo processo è detto ‘Ingegneria germinale’ perché ogni bambino geneticamente modificato trasmetterebbe queste modifiche alle generazioni successive attraverso le proprie cellule germinali, l’uovo e lo sperma. Sebbene gli scienziati abbiano riscontrato diversi successi, c’è chi critica fortemente questa pratica perché teme si possa arrivare a decidere di far nascere dei bambini ‘su misura’.

Più sicurezza
A differenza degli esperimenti cinesi con la CRISPR, quelli statunitensi non sono limitati da tutta una serie di problemi. Tra questi gli errori di modifica del Dna e le alterazioni desiderate che sono state riprese soltanto in parte dalle cellule. Questo effetto è chiamato ‘mosaicismo’, ossia quando soltanto alcune cellule sono interessate dalle modifiche e le altre no. È chiaro che in questo modo sarebbe molto pericoloso creare una vita da un embrione modificato solo in parte e in modo scorretto. Mitalipov e colleghi hanno però dichiarato che sono stati in grado di dimostrare è possibile evitare sia il mosaicismo che gli effetti ‘fuori bersaglio’, in quanto gli errori CRISPR sono ormai noti. Altri scienziati a favore della tecnica hanno sottolineato che il mosaicismo si può eliminare, per cui è possibile pensare alla realizzazione di embrioni liberi da malattie genetiche ereditarie.