14 novembre 2019
Aggiornato 22:00
Ricerca scientifica

Scoperto l’interruttore delle cellule tumorali: nuovi farmaci in arrivo?

Ricercatori svedesi sono riusciti a trovare una sorta di interruttore genetico che spegne la crescita cellulare del tumore ma lascia intatte le cellule sane. I farmaci di nuova generazione, basati su questo principio, potrebbero essere privi di effetti collaterali

Interruttore genetico del cancro
Interruttore genetico del cancro Shutterstock

STOCCOLMA - È la meta della nuova medicina: sostituire i farmaci chemioterapici – pericolosi e non sempre efficaci – con prodotti più mirati e con ridotti effetti collaterali. La strada da fare è tanta ma le prospettive sono molto interessanti. È il caso di nuova scoperta condotta da scienziati svedesi che sembrano aver trovato alcuni interruttori genetici che controllano la crescita cellulare dei tumori.

Basta spegnere l’interruttore
È il sogno di molte persone: trovare un rimedio contro il cancro che possa debellare questa devastante patologia in tempi brevissimi. E forse la via da seguire potrebbe essere quella trovata da poco da ricercatori del Karolinska Institutet: «Abbiamo visto che la crescita delle cellule normali e delle cellule tumorali è guidata da diversi interruttori genetici, si può quindi mirare allo spegnimento del sistema di crescita focalizzato alle sole cellule tumorali senza alcun effetto nocivo sulla crescita delle cellule normali», ha dichiarato la professoressa Jussi Taipale, prima ricercatrice allo studio.

Farmaci altamente specifici, sogno o realtà?
La scoperta dei ricercatori del Karolinska Institutet potrebbe essere una probabile svolta nella terapia contro il cancro. «Lo studio può portare allo sviluppo di approcci altamente specifici per la terapia del cancro con effetti collaterali molto più bassi e meno tossici», continua Taipale.

Lo studio
Generalmente, quando viene rimossa un’ampia regione legata a diversi tipi di cancro, viene provocata una forte riduzione del tumore, ma non viene influenzata minimamente la crescita cellulare. Lo studio del Karolinska Institutet, per ora eseguito in vivo solo su modello animale, ha evidenziato, invece, come sia possibile modificarne anche la replicazione. Utilizzando i topi, gli scienziati hanno esaminato una regione che contiene un interruttore genetico legati al rischio di diversi tipi di cancro. Tra questi: quello alla prostata, al seno, alla vescica, alla tiroide, al colon, il mieloma e la leucemia linfatica cronica. La variazione di questa regione pare causare più morti per cancro rispetto alle mutazioni ereditarie di geni collegati al cancro.

La scoperta degli scienziati
I ricercatori hanno provato a trasformare tale gene spegnendolo e rimuovendolo, scoprendo che la sua perdita non ha causato alcun effetto sullo sviluppo delle cellule normali. La rimozione della regione legata all’interruttore genetico ha portato i topi a essere fortemente resistenti alla formazione di tumori al seno e tumori a livello intestinale.

Cellule tumorali Vs cellule normali
A detta degli scienziati, i risultati che hanno ottenuto sono riusciti a dimostrare che le cellule normali possono funzionare senza alcuni elementi genetici che, al contrario, sembrano essere indispensabili per le cellule tumorali.