25 giugno 2017
Aggiornato 19:00
Bevande e salute

Energy drink, l’eccesso uccide un ragazzo di 16 anni. Ma i pareri sono controversi

Il ragazzo di 16 anni non sarebbe morto perché affetto da patologie cardiocircolatorie, ma per un eccesso di caffeina, assunta troppo in fretta dopo aver bevuto due bevande energetiche. Gli esperti divisi sulla pericolosità degli energy drink

Energy drink, un ragazzo di 16 anni è morto
Energy drink, un ragazzo di 16 anni è morto (maxriesgo | shutterstock.com)

STATI UNITI – Voleva probabilmente darsi un po’ di sprint Davis Allen Cripe, il ragazzo statunitense di 16 anni morto a scuola lo scorso aprile per un’aritmia cardiaca. Davis non presentava patologie cardiocircolatorie pregresse, per cui il decesso è stato imputato all’assunzione consequenziale di due bevande ad alto contenuto di caffeina. La notizia ha riaperto il dibattito, mai sopito, sulla sicurezza o pericolosità degli energy drink.

Assai diffuse tra i giovani
Nate forse con lo scopo di essere un’alternativa al caffè per darsi un po’ di sprint, bevande energetiche in sé non sarebbero pericolose. Come d’altronde accade per qualsiasi cosa, poiché dipende dall’uso che se ne fa. Tuttavia è proprio l’uso scorretto, o l’abuso, ad aver nel tempo fatto puntare l’indice su questo genere di bevande. Assai diffuse tra i giovani, spesso sono utilizzate per riuscire a superare le notti passate nei vari locali o contrastare gli effetti dell’alcol. Ed è così che, a volte, accadono fatti spiacevoli.

Emergenze
Il boom degli energy drink ha fatto lievitare i fatturati delle aziende produttrici ma ha, al contempo, attirato le attenzioni delle autorità sanitarie di diversi Paesi. Per esempio, alcuni di questi, come la Norvegia e la Danimarca a suo tempo avevano vietato la vendita della più nota bevanda energetica, la Red Bull – poi riabilitata.

La caffeina
In mezzo a tutti gli altri ingredienti, di cui si potrebbe anche discutere circa la salubrità, a essere presa di mira è la caffeina. Tuttavia, questa sostanza è presente negli energy drink nella misura di poco inferiore ai 100 grammi per lattina standard – più o meno l’equivalente di una tazza di caffè. Per cui, se si beve una di queste bevande, alla fine non si assume neanche troppa caffeina. Il problema semmai nasce quando le bibite diventano troppe. Alcuni esperti però mettono sull’avviso anche per la presenza di sostanze come la taurina o l’acido 2-amminoetanosolfonico, sostanza sintetizzata in natura dal fegato dei mammiferi. Secondo loro, il problema starebbe proprio nella miscela di ingredienti (su cui esiste poca letteratura), piuttosto che nella caffeina in sé.

Sicure?
Se da un lato alcuni medici e nutrizionisti avvertono circa i pericoli dell’assunzione di energy drink, specie se prolungato o in presenza di problemi cardiaci, dall’altro autorità come la Food and Drug Administration (FDA) o l’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (Efsa) hanno da tempo ritenuto che il consumo moderato di bevande energetiche non mette a repentaglio la salute di una persona sana. Un po’ meno convinta è l’OMS, che nel 2014 aveva proposto di vietarne la vendita ai minori, un po’ come accade per l’alcol o le sigarette. Nel frattempo, stando alle statistiche, il numero delle persone che hanno richiesto un intervento medico d’urgenza a causa degli energy drink è raddoppiato negli ultimi anni.