29 gennaio 2020
Aggiornato 09:00
Guide: l’ibuprofene

Ibuprofene: farmaci, indicazioni ed effetti collaterali

Tutte le indicazioni, gli effetti avversi il dosaggio e i nomi di uno dei più noti farmaci antinfiammatori: l’ibuprofene

Indicazioni e controindicazioni dei farmaci a base di ibuprofene
Indicazioni e controindicazioni dei farmaci a base di ibuprofene Shutterstock

L’ibuprofene è un principio attivo contenuto in molti farmaci. Può essere considerato uno dei più noti antinfiammatori non steroidei (FANS). Si tratta, cioè, di farmaci che si differenziano dai tradizionali steroidei che, generalmente, causano effetti collaterali ben più rilevanti. Tra questi il più conosciuto è senz’altro il cortisone. L’ibuprofene, essendo un FANS agisce sull’enzima ciclossigenasi (COX1, COX2) strettamente collegata con i processi infiammatori. Questa virtù è anche tipica dell’acido acetilsalicilico, l’ibuprofene e il diclofenac.

  • Approfondimento: cos’è la cicloossigenasi
    La cicloossigenasi è un enzima che interviene nella sintesi delle prostaglandine attraverso l’ausilio dell’acido grasso denominato arachidonico. In realtà ne esistono di due forme. La prima, detta COX1, si trova nella maggior parte dei tessuti e aumenta in seguito a stimolazioni umorali. Ha lo scopo di mantenere inalterate le funzioni fisiologiche. La COX2, invece, è presente in alcune cellule solo quando vi è uno stimolo infiammatorio. Le attività di entrambe le cicloossigenasi vengono inibite dall’acido acetilsalicilico e dagli altri FANS. Ciò però avviene solo a dosi relativamente elevate. Per inibire esclusivamente la COX2 esiste un gruppo di farmaci chiamati COXIB o COX2 inibitori.

Ibuprofene, cos’è
Si tratta di una molecola prodotta partendo dall’acido propionico. Una semplice reazione chimica dà luogo a due molecole speculari che prendono il nome di miscela recemica. La forma più attiva delle due molecole è denominata enantiomero S (positiva), tuttavia va detto che anche la seconda - enantiomero R (negativa) – agisce in sinergia per potenziarne l’effetto.

Come agisce l’ibuprofene
Il farmaco agisce inibendo la sintesi delle prostaglandine, generalmente coinvolte in processi infiammatori e dolorosi. Esse, infatti, sono originate dall’acido arachidonico – e in seguito dalle COX2 -  prodotto dalle membrane cellulari in caso di infiammazione, di dolore e a volte febbre.

I farmaci che contengono ibuprofene
Vi sono diversi farmaci che contengono l’ibuprofene a diversi dosaggi. Alcuni di questi sono OTC – ovvero possono essere acquistati senza l’obbligo di ricetta medica. Tra i marchi più conosciuti ricordiamo Buscofen, Moment, Nurofen, Spididol, Momenti Kid e Moment-Act. Mentre altri necessitano di ricetta medica – per esempio lo Spidifen e il Brufen. Per i bambini ci sono il Moment Kid e l’Antalfebal che contengono dosaggi inferiori.

Metodo di somministrazione
Salvo rari casi, il metodo di somministrazione più classico è quello orale. In seguito all’ingestione – preferibilmente durante i pasti - il farmaco viene attivato per mezzo del tratto intestinale e agisce dopo circa un’ora, ottenendo il massimo dell’effetto a due ore dall’assunzione.

Le indicazioni dell’ibuprofene
Trattandosi di un FANS, l’ibuprofene potrebbe essere assunto in caso di dolore osteo-articolare.  Soprattutto in caso di osteoartrosi lombare, dorsale, cervicale, del ginocchio e della spalla, dell’anca. Ma anche per rigidità conseguenti a un’osteoartrite, a un trauma sportivo o all’artrite reumatoide. Il dosaggio degli OTC può essere utile in caso di dolori mestruali, mal di testa, mal di denti, mal di schiena, dolore post operatorio o post parto.

I farmaci a base di ibuprofene
I farmaci a base di ibuprofene (Urbanbuzz | Shutterstock)

Il giusto dosaggio
A seconda della fascia (OTC o con ricetta medica) può variare il dosaggio. Per esempio, gli OTC generalmente si trovano da 200 o 400 mg. Nel primo caso vanno assunte massimo due bustine, due o tre volte al giorno. Nel secondo, da una a tre compresse al giorno. I farmaci con obbligo di prescrizione medica possono arrivare a dosaggi decisamente più elevati: 800 mg – nel caso, se ne assume una unica dose al giorno. I dosaggi dei bambini possono variare dai 100 ai 200 mg al giorno.

Controindicazioni ed effetti collaterali
Benché sia venduto anche senza l’obbligo di ricetta, l’ibuprofene non è esente da effetti collaterali. I più comuni sono quelli del tratto gastro-intestinale. Spesso derivano dal fatto che inibendo anche la COX1 limita anche la sintesi di prostaglandine che avevano il compito di mantenere inalterate molte funzioni fisiologiche. Tra queste vi è proprio l’equilibrio dell’acidità gastrica. Inoltre, come per la maggior parte degli antiinfiammatori FANS vi è un aumentato rischio di infarto e ictus. A motivo di ciò l’FDA ha intenzione di aumentare le avvertenze sul ‘bugiardino’ per ciò che concerne la possibilità di attacco cardiaco. Per tale ragione, andrebbero evitate cure ad alte dosi su soggetti affetti da patologie cardiovascolari. Anche se è bene sottolineare che il rischio di infarto e insufficienza cardiaca è valido anche per i soggetti sani. La somministrazione va ridotta anche nei pazienti che hanno insufficienza epatica, renale e colite ulcerosa.

  • Effetti collaterali meno comuni
    Gonfiore o edema al viso, orticaria, asma, eruzioni cutanee accompagnate da rossore, vescicole, sanguinamento gastrico. Ma anche stitichezza, vomito, diarrea, gonfiore intestinale, disturbi digestivi, acidità di stomaco, sangue nelle feci o nello stomaco, aumento della sintomatologia nei pazienti affetti da morbo di Crohn. In alcuni soggetti si sono presentate vertigini, insonnia, acufeni, epatite, ansia, ipertensione.

Quando va assunto
L’ibuprofene andrebbe sempre assunto a stomaco pieno, per ridurre al minimo gli effetti collaterali a livello gastrointestinale. Tuttavia va detto che il cibo rallenta molto la velocità di assorbimento del farmaco. Per cui se è necessaria un’azione immediata potrebbe essere preferibile l’assunzione fuori pasto. Ma tutto ciò va sempre concordato con il proprio medico curante. Altro particolare da non sottovalutare è quello di non assumere mai alcolici in concomitanza con l’ibuprofene per ridurre il rischio di effetti collaterali.

Interazione con altri farmaci
L’ibuprofene potrebbe interagire con alcuni farmaci e sostanze di uso comune. Tra queste ricordiamo gli anticogualanti come il warfarin, l’acido acetilsalicolico (aspirina), i cortisonici, i diuretici, il litio, farmaci FANS e gli ACE inibitori.

Sovradosaggio
In caso di sovradosaggio possono manifestarsi sintomi anche seri come mancanza di respiro, rapidi movimenti involontari degli occhi, labbra blu (cianosi). Se si verificano tali sintomi è opportuno chiamare immediatamente il 118.